01 aprile 2011 ~ 188 Commenti

Come respirare quando si corre

Chi da poco ha deciso di iniziare a correre ha sicuramente compiuto una scelta importante e lungimirante ma le difficoltà che possono portare ad una pronta interruzione sono molteplici.
Una delle prime sensazioni “spiacevoli” con cui si confronta il runner principiante è l’affanno nella respirazione, il cosiddetto “fiatone”.
Durante l’attività aerobica i nostri muscoli bruciano una quantità maggiore di energia. Questa combustione (di zuccheri e grassi) richiede la presenza di ossigeno, da cui il termine “aerobica”. La richiesta di ossigeno, in soggetti allenati che riescono a tenere ritmi molto alti, può arrivare ad un aumento di 10 volte rispetto alla situazione di riposo.
L’aumento del fabbisono si traduce automaticamente in un forte aumento della frequenza respiratoria.
Perchè un principiante della corsa soffre maggiormente questo aumento?
I motivi sono diversi ma la cosa che forse può risultare sorprendente è che, solitamente, la capacità polmonare non c’entra nulla!! Eistono soggetti sedentari che hanno capacità polmonari davvero notevoli, ma che andrebbero in crisi respiratoria dopo poche centinaia di metri se impegnati in uno sforzo aerobico intenso (come la corsa ad andatura elevata).

Cerchiamo allora di capire quali sono i motivi e quali i consigli da fornire a chi corre da poco.
Ci sono sicuramente alcuni fattori che portano il runner principiante a consumare, a parità di velocità, una quantità di ossigeno maggiore rispetto ad un soggetto allenato, tra cui:
- Peso
Spesso il prinicipiante inizia a correre per dimagrire, quindi parte da una condizione di sovrappeso che implica una maggiore richiesta di energia (e quindi di ossigeno) durante la corsa.
- Economia della corsa
Un soggetto allenato sviluppa naturalmente una certa ottimizzazione del gesto atletico, unita ad un adattamento generale della struttura muscolo tendinea alla corsa, il che porta ad una diminuzione della quantità di energia richiesta per correre, a parità di velocità.
- Muscoli respiratori
Anche i muscoli coinvolti nella respirazione (tra cui il diaframma) si allenano e diventano più efficienti durante la corsa, portando la respirazione ad essere più profonda ed efficace.

A questi dobbiamo aggiungere alcuni fattori piuttosto importanti, spesso ignorati anche da runner di lunga esperienza: la capillarizzazione e la gittata cardiaca.
Per capillarizzazione muscolare intendiamo la quantita di vasi capillari nei distretti muscolari coinvolti con la corsa (principalmente le gambe), fenomeno che porta ad una migliore distribuzione di sangue nei muscoli, quindi ad una ossigenazione più efficace degli stessi. In pratica vi è un maggiore prelevamento della quota di ossigeno trasportata dal flusso sanguigno. L’aumento della capillarizzazione è un fenomeno lento che avviene naturalmente con l’allenamento e con l’aumento del chilometraggio.

Con il termine gittata cardiaca si intende la quantita’ di sangue che un ventricolo riesce ad espellere (pompare) in un minuto. Senza entrare in particolari, diciamo che il cuore di un runner allenato riesce generalmente a pompare più sangue in un minuto, aumentando la velocità di trasporto dell’ossigeno ai muscoli.

Tirando le somme vediamo come in realtà il fiatone spesso è casuato da una distribuzione di ossigeno ai muscoli meno efficace in un runner principiante rispetto ad un soggetto allenato alla corsa.

Ma allora non esistono consigli su come respirare quando si corre?

Diciamo che anche in questo caso è più facile evidenziare gli errori da non compiere:

- Non forzare la respirazione
Se la sensazione di mancanza di aria diventa insopportabile non cercate di forzare l’ingresso dell’aria nei polmoni (abbiamo visto che è inutile). La maggiore compressione di alcuni organi interni (soprattutto fegato e milza) potrebbe innescare una reazione dolorosa da parte di qusti, peggiorarando ulteriormentela situazione (avete presente il primo allenamento di
Rocky?).
Piuttoso diminuite l’andatura per qualche minuto cercando di recuperare una respirazione impegnata ma naturale.

- Respirare con naso e bocca
Se è vero che la respirazione dal naso migliora la qualità dell’aria inspirata, è altrettanto vero che il flusso nasale è insufficiente quando le richieste di ossigeno aumentano molto. Anche i cerotti per dilatare le narici non sono sufficienti a fronteggiare una richiesta di ossigeno che aumenta di 5 o 6 volte rispetto ad uno stato di riposo. I muscoli respiratori lavorano meglio e con meno impegno se agevoliamo l’ingresso dell’aria nel polmoni.

- Sincronizzare andatura e respirazione
Dovrebbe diventare naturale con il tempo regolare le fasi di inspirazione ed espirazione con i passi compiuti durante la corsa, ad esempio utilizzare il tempo di 3 passi per inspirare e 3 per espirare (respirazione 3-3).
La frequenza diventerà maggiore man mano che l’andatura aumenta (2-2, 2-1 o addirittura 1-1 durante uno sprint).
Rendere regolare la respirazione può essere di aiuto al principiante per ridimensionare (anche psiocologicamente) il disagio causato dall’affanno ed evitare di forzare la respirazione in cerca di maggiore ossigeno.

Vi è poi un fattore non fisiologico ma estremamente importante, ovvero l’abitudine al disagio: un runner ben allenato ha una naturale capacità nel fronteggiare la fatica ed i disagi che possono presentarsi durante una sessione di allenamento impegnativa, riducendoli ad una giusta dimensione, mentre per un principiante alcune sensazioni possono apparire davvero poco sopportabili.
Anche la mente va allenata.

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188 risposte to “Come respirare quando si corre”

  1. luca 25 luglio 2011 at 15:04 Permalink

    ciao. Vi ringrazio per i preziosi consigli. Io però vorrei aggiungere che forse entrano in gioco (anche se in minima parte ?) le condizioni ambientali. Se l’aria che inspiriamo è “calda ed afosa” è sicuramente più difficile ventilare che non con un’aria fresca e frizzantina..! No ? Almeno questa è l’impressione su di me (che sono ABBONDANTEMENTE principiante !..). Ciao.

    • admin 25 luglio 2011 at 17:38 Permalink

      Ciao!
      In realtà la temperatura dell’aria non influisce sulla quantità di ossigeno che viene scambiato a livello polmonare, quindi non è propriamente esatto dire che “è più difficile ventilare”. Sicuramente l’effetto di una boccata di aria fresca è molto più piacevole, quindi si tratta di una diversa sensazione.
      Diverso invece il discorso del tasso di umidità dell’aria: quando l’aria è più afosa (più umida), la “pressione parziale” dell’ossigeno nell’aria è minore. In pratica, a livello polmonare, vi è una ridotta capacità di trasferimento dell’ossigeno dall’aria al sangue. In questo caso hai perfettamente ragione nel dire che “è più difficile ventilare”.

    • Roberto 21 aprile 2014 at 19:11 Permalink

      Ciao mi chiamo roberto ho 54 anni e sono mediamente dinamico nel senso che cerco sempre di praticare movimento, sci -tennis – camminate -corsa.
      Ho ripreso la corsa da qualche mese e sono fermo all’ultimo step della fascia rossa albanesi, 3 serie da 3 minuti di camminata e 15 di corsa . Peso 71 kg per 170 cm . Non riesco a sbloccarmi da questo step anche xche lo termino quasi sempre con dolore medio alle gambe …..non capisco dove possa essere il problema …..utilizzo air nimbus gel 14….
      Grazie a tutti e salui

      • lara 21 aprile 2014 at 21:11 Permalink

        Ciao Roberto,
        dolore in che punto delle gambe? Hai consultato un medico sportivo?
        Se il dolore è localizzato nel ginocchio o nella caviglia il primo pensiero che viene sono eventualmente le scarpe scariche… magari sono un po’ vecchiotte?
        Considerando che sono già fuori sul mercato da un po’ le nimbus 15 potrebbero essere effettivamente da cambiare.
        Tienici aggiornati
        grazie
        ciao

  2. manu 24 dicembre 2011 at 14:12 Permalink

    ciao,preziosa guida,però volevo capire bene:si inspira col naso o con la bocca (per far entrare l’ossigeno)? Un altra cosa,quando fanno male uno o tutte due i fianchi (fegato e milza) c’è qulache posizione o massaggio per attutire il dolore che possiamo fare?

    • Carlo 22 settembre 2014 at 16:51 Permalink

      io respiro un po’ di diaframma quando mi prende il dolorino. Non so se sia giusto o sbagliato, ma con me funziona.

  3. roberto 14 aprile 2012 at 10:06 Permalink

    ex maratoneta, da tempo non riesco più a correre anche a bassa andatura, senza provare affaticamento muscolare e dispnea. Non ho più una velocità di soglia da stare bene . Il mio corpo sembra non sia più in grado di assimilare quello che faccio. Come posso aumentare l’ossigenazione muscolare quindi smaltire più in fretta le sostanze tossiche nel sangue ? Perchè mentre corro, sento il bisogno di scaricare le braccia, ed ho la sensazione di respirare meglio.
    Grazie,Roberto

    • admin 14 aprile 2012 at 13:47 Permalink

      Ciao Roberto,
      stai indicando diverse sensazioni disagevoli: affaticamento, dispena, bisogno di scaricare le braccia (?)…
      Non sembri a tuo agio durante la corsa ma è difficile dare un consiglio senza conoscere qualcosa di più su di te: età, peso e altezza o IMC, chilometri e numeo di uscite settimanali, andatura.
      In quanto ex maratoneta non credo tu abbia bisogno di consigli su come respirare durante la corsa, ma se ci racconti qualcosa di più sul tuo conto forse possiamo darti qualche consiglio.
      Un saluto
      Gianluca

      • patrizia 5 luglio 2014 at 21:56 Permalink

        Mi capita da qualche mese la stessa cosa, corro da tanti anni , lunghe distanze la media era 5′ al km, 3-4 volte la settimana 2 ore e anche di più. Ora ho gli stessi problemi di Roberto. ho 58 anni conduco da sempre una vita sportiva, sono alta mt 1,60 peso 49 kg.
        Ho fatto controlli al cuore ECG sotto sforzo, spirometrio, ecocardiogramma, lastra al torace ma per fortuna tutto a posto. A livello sanguigno ho i valori della tiroide leggermente al di sopra della norma e prendo eutirox 0,25 da un anno circa. Sono preoccupata perchè non ho mai avuto nella corsa questi problemi, durante la vita di tutti i giorni non mi sento però stanca, depressa e non riconosco i sintomi classici dell’ipotiroidismo! cosa fare?

        • admin 15 luglio 2014 at 21:04 Permalink

          Ciao Patrizia,
          anche nel tuo caso è veramente difficile dare un consiglio, anche perché riferisci disturbi che non sembrano essere legati in maniera specifica alla corsa (e noi non siamo medici).
          Visto che hai già fatto diverse indagini e gli esiti sono tutti negativi, un piccolissimo consiglio mi sento di dartelo: non sottovalutare l’aspetto psicologico…
          Un saluto

  4. Patty 22 giugno 2012 at 08:47 Permalink

    Buongiorno, sono una donna di 43 anni peso 61kg e sono alta 1.60cm. Ho cominciato da poco a correre e devo premettere che ho iniziato per poter dimagrire e togliere qualche chiletto in piu’,e devo anche ammettere che non mi piace molto correre perchè la fatica è tanta. Il mio problema e’ appunto la respirazione, vado subito in affanno anche dopo 300 mt…..infatti volevo mollare perchè penso che non faccia per me la corsa. Ma mio marito che corre da parecchi anni mi dice di non mollare che il fiato con l’allenamento arriva. Ho letto i vostri consigli, io inspiro dal naso ed espiro dalla bocca ma evidentemente dovrei far affluire più aria come avete detto voi anche dalla bocca perchè non è sufficiente ciò che arriva solo dalle narici. Proverò e vi farò sapere. Grazie dei consigli.

    • admin 23 giugno 2012 at 09:12 Permalink

      Ciao Patty,
      ti consiglio vivamente di inspirare anche dalla bocca, specie nella stagione calda quando l’affanno si fa sentire di più. Vedrai che le cose miglioreranno sensibilmente ed in breve tempo.
      Buona corsa!

  5. Antonio 7 luglio 2012 at 08:47 Permalink

    Ciao, mi chiamo Antonio ho 36 anni e peso 87 kg, e mi sto preparando per fare a cronometro 3000 m. Ho un grande problema mi manca sempre il respiro anche durante le prove, potrei usare un bronco dilatatore?
    Ps mi sono allenato sia sulla lunga distanza che sulla velocità.
    Un saluto
    ANTONIO

    • admin 10 luglio 2012 at 20:14 Permalink

      Ciao Antonio,
      premesso che non ho tante informazioni sulla tua “carriera” atletica (da quanto tempo corri, quali tempi fai, su quali distanze) sono certo di poterti sconsigliare l’uso di un broncodilatatore: a parte il fatto che si tratterebbe di doping, non ne trarresti nessun giovamento (se non psicologico).
      Per migliorare il “fiato” dovresti fare lavori mirato all’aumento del “massimo consumo d’ossigeno” (VO2max), aumentando la capillarizzazione muscolare (con dei lunghi, consigliato soprattutto ai principianti) e aumentando la gittata cardiaca (con lavori di qualità come le prove ripetute). Nel tuo caso inserire delle sessioni di ripetute brevi potrebbe migliorare sensibilmente il tuo problema.
      Un saluto!

  6. Mara 16 luglio 2012 at 07:43 Permalink

    Ciao,
    mentre corro la mia inspirazione/espirazione ha un rapporto 2:3, cioè 2 passi inspiro e 3 passi espiro. Cosa significa?
    Grazie!

    • admin 29 luglio 2012 at 20:13 Permalink

      Ciao Mara,
      la tua respirazione va bene, probabilmente hai margini sufficienti per incrementare la velocità fino ad avere un rapporto 2:2
      Buona corsa!

  7. roberto 2 settembre 2012 at 11:52 Permalink

    Ciao,io sto facendo un allenamento per 10 km,tre sedute di allenamento settimanali,da un’ora ciascuna,ho 39 anni,alto 1,70, peso 70 chili,durante una delle sedute piu’ faticose mi ritrovo a dover respirare con bocca e naso,l’unico vero problema é che dopo un po’ mi prendo una laringite,come posso evitare?

    • admin 5 settembre 2012 at 05:35 Permalink

      Ciao Roberto,
      se prendi una laringite d’estate respirando con la bocca forse il problema risiede altrove (non certo nella corsa). Cerca di respirare in maniera naturale, senza forzare l’ingresso dell’aria.
      Cerca di correre in terreno poco polverosi e lontani da fonti irritanti, come i gas di scarico delle auto. Escluderei il freddo come causa scatenante (visto il periodo in cui scrivi).
      Se continui ad avere problemi direi che un otorinolaringoiatra sia la persona più giusta da consultare.
      Un saluto

  8. davide 13 settembre 2012 at 15:19 Permalink

    Ciao!
    ho 25 anni, h 1.75 per 84 Kg.

    Ho iniziato a correre da una settimana (3 uscite) per sentirmi meglio con il mio corpo e bruciare grassi!!!
    Sto seguendo una tabella: tot. minuti x tot. ripetizioni; ora, forse sbagliando, sono partito da 5min di corsa e 2min di camminata x 4 volte (tot. 2Km), saltando il primo passaggio che consigliava 3min di corsa e 1min di camminata x 4 volte.
    Penso di aver sbagliato perché la mia respirazione durante e dopo l’allenamento non è il massimo e ogni volta che termino i 5min sto malissimo (capogiri allucinanti).

    La cosa per me più difficile da evitare sono le sigarette e la pressione bassa!!
    So che eliminando le sigarette potrei migliorare molto, affermazione banale, ma è sicuro??…ho amici che fumano, ma non hanno problemi nel fare 10km.
    Per la pressione bassa sono in alto mare…leggo molti forum discordanti su questo aspetto.

    Ah! forse vi è utile.
    Colazione un frutto, pranzo leggero (verso l’una), corsa alle 20.00!…probabilmente sbaglio molto.

    Grazie intanto

    • admin 14 settembre 2012 at 06:02 Permalink

      Ciao Davide,
      i capogiri sono generalmente normali in soggetti poco allenati e in sovrappeso: il fabbisogno di ossigeno aumenta, una grande quantità di sangue viene richiamata verso le gambe, il cervello ne riceve di meno e soffre (il che può essere accentuato in soggetti ipotesi).
      Se questo è il tuo caso prova a ridurre i minuti di corsa (3+1 di camminata) o prova a ridurne eventualmente l’intensità, anche se probabilmente lo stai già facendo, respirando naturalmente da bocca e naso, come spiegato nell’articolo.
      Non vestirti in maniera eccessiva: il caldo può aumentare la sensazione di capogiro e diminuire ulteriormente la pressione.
      Per quanto riguarda le sigarette, il mio ovvio consiglio è di smettere subito: non è detto che tu ne riceva un beneficio immediato nella corsa, ma lo avrai di sicuro nel medio periodo.
      Scommetto anche che i tuoi amici andrebbero più forte se non fumassero!
      Sull’alimentazione in ottica corsa, ti consiglio solo di correre lontano dai pasti e di inserire un alimento proteico in ogni pasto (anche a colazione!) per aumentare il senso di sazietà, fornire al corpo nutrienti essenziali per tutta la giornata e alzare leggermente l’attività metabolica (un piccolo vantaggio, visto che devi dimagrire)
      Tienici aggiornati sui tuoi allenamenti.
      Buona corsa!

  9. rita 30 ottobre 2012 at 16:30 Permalink

    Io ho provato a studiare la mia respirazione durante la corsa, e non riesco a capire quando occorra, inspirando ed espirando, “gonfiare” o “sgonfiare” la pancia.
    Grazie.

    • admin 1 novembre 2012 at 08:03 Permalink

      Ciao Rita,
      non so dove hai letto che occorra gonfiare e sgonfiare la pancia durante la respirazione. Già il fatto che tu ci debba pensare indica che non si tratta di una respirazione naturale (quella che andrebbe adottata mentre si corre). Corsa e Yoga sono attività molto diverse :-)
      Ad ogni modo normalmente la pancia si gonfia durante l’inspirazione, ma se a te non succede non pensarci troppo e cerca di mantenere una respirazione facile e non forzata (il che richiederebbe ulteriori energie).
      Un saluto e buona corsa!

  10. Paolo 5 novembre 2012 at 11:22 Permalink

    Ciao,
    allora ho 42 anni, sono alto 173 cm peso circa 65 kg.
    Corro con regolarità (bisettimanale a volte tri) da circa 6 mesi (qui tempi e km degli ultimi mesi http://www.sports-tracker.com/#/workout/paolillo/ccp6f6p0m3nnfetj).

    Volevo chiedere, sabato ho fatto i 10km/58min, in piano, con un amico runner più esperto che mi consigliava di respirare naso\bocca con calma per sfruttare (tutta la capacità polmonare).
    Abbiamo fatto i primi 5 km al “suo” ritmo in circa 27 minuti, crisi per me tra il 6 ed il 7 kilometro con dolori al fianco destro… a cosa è dovuto il dolore? come devo correggere la respirazione? ho avuto mal di stomaco il resto del pmg…
    Grazie anticipatamente.

    • admin 6 novembre 2012 at 21:19 Permalink

      Ciao Paolo,
      da quello che scrivi penso che sia successo questo:
      correndo con il tuo amico hai tenuto un ritmo piuttosto elevato, al quale probabilmente non sei abituato. Il consiglio di respirare con calma ti ha portato ad effettuare una respirazione più profonda, con conseguente aumento della pressione dei polmoni (e diaframma) su alcuni organi interni, fegato in primis (fianco destro), che dopo mezz’ora ha iniziato a “ribellarsi” e a fare male. Il mal di stomaco pomeridiano può avere diversi motivi, non ultimo una certa acidità dovuta al ritmo elevato.
      Cerca di non forzare la respirazione: se vai più forte del solito sentirai un bisogno intenso di incamerare aria ma, come spiego nell’articolo, il problema non è quanta aria entra ma quanto ossigeno riesce ad utilizzare (consumare) il tuo fisico.
      Un saluto

  11. Leonardo 5 novembre 2012 at 22:25 Permalink

    Ciao scusa volevo chiederti un consiglio ,ho 50 anni ho iniziato a correre da 1 settimana ma il mio problema e che soffro di asma anche se quando corro non vado in crisi forse per le cure che faccio tu cosa mi consigli di continuare o cambiare sport? grazzie e complimenti

    • admin 9 novembre 2012 at 06:58 Permalink

      Ciao Leonardo,
      ti dico solo che un grandissimo campione come Haile Gebrselassie soffre di asma; questo non gli ha impedito di vincere ori olimpici e battere record mondiali!
      L’asma può avere sintomi diversi, quindi un consulto con un medico sportivo (mi raccomando… sportivo!) nel tuo caso è fortemente consigliato per valutare la compatibilità della corsa. Un buon riscaldamento ed un approccio graduale dovrebbero diminuire le possibilità di crisi durante l’attività, specie se stai già seguendo delle terapie.
      Buonissima corsa!

  12. salvatore 21 novembre 2012 at 16:18 Permalink

    Ciao vorrei un consiglio x migliorare le mie prestazioni sui 10 km io esco 4/5 volte la settimana su di un percorso lineare e lo porto a termine in 55 minuti peso 77 kg e sono alto 172 ed ho 52 anni. Non riesco a ridurre i tempi di percorrenza ed anzi ultimamente fatico moltissimo a mantenerli nonostante tutto il mio impegno

    • lara 24 novembre 2012 at 09:20 Permalink

      Ciao Salvatore,
      migliorarsi sulla distanza dei 10 km e’ “abbastanza semplice” con un po’ di buona volonta e con la consapevolezza che occorre inserire nella programmazione alcune sedute di allenamento di “qualita’”. Gia’ il fatto ched tu corra 5 volta alla settimana e’ sicuramente di aiuto. E’ necessario procedere per due strade parallele e complementari: da un lato occorre buttare un occhio all’alimentazione e dall’altro bisogna dedicare almeno 2 degli allenamenti settimanali a sedute che comprendano ad esempio prove ripetute, progressivi, cambi di ritmo, interval training e similari. Innanzi tutto essere magri significa doversi portare dietro meno peso durante la corsa (ogni kg in meno ti fa gia’ di suo correre di circa 2,5 secondi piu’ veloce al km). Quindi puoi cominciare calcolando le calorie che quotidinamente assumi verificando cosa puo’ essere migliorato e cosa puo’ essere eliminato. Parallelamente ti consiglio di seguire la tabella che abbiamo pubblicato su questo sito volta proprio al miglioramento dei tempi sulla distanza dei 10 km. Facci sapere come va e quali miglioramenti ottieni. Ciao
      Buona corsa!

  13. ROBERTO 24 novembre 2012 at 14:31 Permalink

    CIAO SONO ROBERTO HO 46 ANNI CORRO DA 1 ANNO PESO 68KG SONO ALTO 165 FACCIO UNA MEDIA DI 10 KM 3 VOLTE ALLA SETTIMANA NON SO’ SE DIPENDE DALLA RESPIRAZIONE O DA ALTRO MA QUANDO CORRO HO PROBLEMI DI AEROFALGIA ED E’ MOLTO FASTIDIOSO MI SAPETE DIRE SE DIPENDE DALLA RESPIRAZIONE?

    • admin 25 novembre 2012 at 10:29 Permalink

      Ciao Roberto,
      la corsa provoca un importante stimolo per la motilità intestinale, quindi è normale, in particolar modo nei primi chilometri, avvertire un maggiore pressione addominale, che spesso sfociano nell’espulsione reiterata di gas.
      E’ molto probabile che l’aerofagia (l’eccessiva introduzione di aria nell’apparato digerente) abbia cause esterne alla corsa, la quale invece evidenzia il problema grazie allo stimolo sull’intestino.
      Quando corri cerca di mantenere una respirazione naturale e non forzata. Cerca inoltre di seguire i comuni consigli per limitare l’introduzione di aria durante la vita quotidiana:
      mangia lentamente e possibilmente seduto, evita le bibite gassate, i chewingum, il fumo, limita i prodotti lievitati e fai attività fisica (ma questo lo stai già facendo molto bene!)
      A presto!

  14. veronica 8 dicembre 2012 at 13:11 Permalink

    ciao sono una runner allenata .Mi alleno 3/4 gg per settimana su precotti di 15/17 km.Ormai sono circa dieci anni che corro ma ultimamente dopo circa 6/7 km avverto un po di bruciori di stomaco e spasmi leggeri alla pancia.Premetto che soffro di colite e reflusso gastrico.Potrebbe essere causato da quello?? Oppure la causa è un’altra.Ogni volta che corro; dopo aver pranzato devo correre in bagno a defecare…può essere causato dal fatto che il running aumenta la motilità intestinale? Grazie …..

    • lara 8 dicembre 2012 at 20:58 Permalink

      Ciao Veronica,
      il reflusso gastrico può senza dubbio essere la causa dei bruciori di stomaco. Occorre in questo caso evitare di correre nelle 3/4 ore immediatamente successive ai pasti ed evitare comunque anche i piccoli spuntini prima dell’allenamento. Se gia’ adotti questa metodologia e nonostante questo continui ad avere problemi, dovresti rivolgerti ad un medico per una eventuale prescrizione di un farmaco anti reflusso che potra’ eliminare la sintomtologia. Per quel che riguarda il discorso del sentire la necessita’ di andare in bagno post pranzo, la ritengo una prassi normale: é abbastanza una consuetudine per i podisti non avere problemi di stitichezza ed e’ umano avere un mnomento della giornata in cui e’ più frequente l’andare di corpo. C’e’ chi va tutti i giorni la mattina dopo colazione, chi tutti i giorni dopo pranzo e via dicendo… Ma se la cosa è fastidiosa o comunque fuori dall’ordinario un salto dal medico e’ sempre consigliato.
      Buona corsa!

      • ilaria 24 ottobre 2013 at 13:20 Permalink

        Salve sono una ragazza di 29 anni che da oramai 15 anni usa la corsa come modo anti stitichezza. ..mi spiego meglio. .ogni volta che corro anche solo 10′ sul tappeto sento il bisogno di scaricarmi…cosi a 15 anni quando notai questa cosa durante gli allenamenti, presi un tappeto da tenere in casa x poter andare in bagno all occorenza…purtroppo ho la sindrome da ostruita defecazione con rettocele anteriore e reflusso gastroesofageo. ..mangio sempre molto bene (seguo una dieta fatta su midura da nutrizionista sportivo) eoovviamente faccio moltissimo sport…sono una runner semi professionista. I medici nn sanno trovare rimedio se nn l operazione (poiché veramente senza corsa non mi scarico) . Vi chiedo consigli. La cosa nn è fastidiosa ma è limitante 3/4 vokte al gg sentire il bisogno di evacuazione ma nn riesci se nn hai il tappeto. .. viaggio molto per lo studio prims e il lavoro ora e sempre devo trovarmi hotel con palestre. ..sembro pazza ma è un problema. ..grazie mille
        Ilaria

  15. ROBERTO 8 dicembre 2012 at 18:06 Permalink

    ciao mi chiamo roberto corro regolarmente,diciamo 4 o 5 volte la settimana,ho 40 anni e peso 77 kg per 180 cm,il mio miglior tempo nei 10km e di 49 minuti,fatto questa estate in Canada,diciamo che e da una settimana che i miei tempi sui 10 km si sono alzato moltissimo nel senso che oggi fatico a chiuderli in 55 minuti,non riesco a capire il motivo mi alimento seguendo la dieta a zona,insomma nulla di diverso da quello che ho fatto sempre ma non riesco a capire il perchè non riesco a forzare di più il passo!ciao e grazie

    • lara 8 dicembre 2012 at 21:13 Permalink

      Ciao Roberto,
      purtroppo è fisiologico avere dei periodi di maggior stanchezza dove si fatica ad effettuare prestazioni di qualita’. Ci sono mesi “positivi” ove si ottengono prestazioni che migliorano nel tempo; altri mesi in cui il medesimo allenamento non produce gli stessi effetti. Potresti provare ad osservare una decina di giorni di riposo dalla corsa, sostituendola con uno sport alternativo (nuoto, bici, palestra…). Poi potresti ricominciare inserendo nella tua tabella settimanale qualche allenamento di qualita’ in piu’ (ripetute, fartlek, cambi di ritmo…), magari seguendo la tabella dei 10 km presentata in questo sito. Questo dovrebbe agevolarti nel riprendere velocita’ in fretta. Se ancora pero’ continui a sentirti stanco e fatichi ad allenarti, potresti farti prescrivere da un medico le analisi del sangue per verificare il livello del ferro e gli altri valori di routine al fine di verificare se la tua difficoltà possa derivare da qualche carenza o alterazione di tali valori.

  16. Claudia 29 dicembre 2012 at 14:30 Permalink

    salve, io ho 14 anni peso 40 Kg e sono alta 1.55 vorrei sapere se sbaglio qualcosa…
    Allora, la respirazioni come deve essere, cioè inspirare con naso e espirare con bocca? (io faccio così)
    poi, dopo un po’ le braccia mi fanno male e non ne capisco il motivo.
    Mi sapreste dare delle indicazioni?
    Grazie

    • admin 31 dicembre 2012 at 10:01 Permalink

      Ciao Claudia,
      come spiegato nell’articolo, la respirazione deve garantire un ingresso sufficiente di aria, quindi spesso l’inspirazione nasale non è sufficiente. Probabilmente ti trovi a forzare parecchio la respirazione, per questo avverti anche dolori alle braccia.
      Alla prossima uscita prova ad inspirare anche con la bocca e mantieni una respirazione rilassata (il più possibile).
      Buona corsa!

  17. Francesco 3 gennaio 2013 at 15:40 Permalink

    Ciao, sono Francesco, ho 32 anni e sono un podista abbastanza collaudato. Nei miei allenamenti e corse ho un problema costante: quello del naso ostruito che mi porta a doverlo soffiare (o meglio: espellere i muchi) ogni 500m. Non influisce sulle prestazioni però è comunque un fastidio. Ho fatto le prove allergologiche ma sono negative. Hai consigli da dare? vorrei provare ad usare il Vicks prima di iniziare, ma non so quali potrebbero essere gli effetti collaterali nel corso degli allenamenti. grazie

    • admin 4 gennaio 2013 at 07:12 Permalink

      Ciao Francesco,
      il fastidio che lamenti è un tipico caso di “rinite da esercizio fisico”, (in inglese EIR: Exercise-induced rhinitis) ed è piuttosto diffuso: da podista sicuramente avrai notato diverse persone che in gara “scaricano” spesso il naso.
      Può affliggere sia atleti con allergia sia atleti che ne siano privi. Se vuoi leggere qualcosa in merito ti segnalo questa ricerca su PubMed
      Non vi sono rimedi “miracolosi” o naturali ma i comuni decongestionanti nasali (come il Vicks Sinex) sicuramente danno sollievo.
      Faccio una considerazione: se sei un podista collaudato sicuramente correrai almeno 4/5 volte a settimana. Ha senso assumere un “medicinale” quasi tutti i giorni in assenza di una vera patologia? Dubito che il Vicks possa far scadere le tue prestazioni ma sicuramente ha degli effetti collaterali per la tua salute se utilizzato con regolarità.
      Anche se non è molto elegante, un dito su una narice e una soffiata forse sono l’unico alleato per il tuo fastidio :-)
      Un saluto

  18. Francesco 4 gennaio 2013 at 09:47 Permalink

    Grazie mille per la tempestiva risposta.Infatti non ho mai voluto prendere alcun farmaco o decongestionante per evitare possibili dipendenze. Meglio andare con il dito sulla narice.

  19. ROBERTO 12 gennaio 2013 at 15:07 Permalink

    ciao io vi riscrivo perche’ vi ritengo molto competenti .Dunque come gia’ scritto in precedenza mi chiamo roberto ho 46 anni e peso 68 kg faccio 3 uscite alla settimana e di media faccio i 10 km (ho costantemente le gambe stanche)premetto che i 10 km li faccio tranquillamente anche dopo aver fatto 9 ore di fornace ma non riesco a capire perche le gambe pur avendo messo su massa muscolare continuano ad essere cosi stanche ciao e graz

    • admin 12 gennaio 2013 at 20:57 Permalink

      Bentornato Roberto!
      la sensazione di gambe stanche può dipendere da tanti motivi, non solo dalla corsa. Dici che lavori alla fornace, quindi forse passi molto tempo in piedi: potresti avere delle difficoltà circolatorie che causano una inadeguata affluenza di ossigeno ai muscoli delle gambe, che adesso ne richiedono più che in passato, grazie agli allenamenti ed all’aumento della massa muscolare di cui ci parli.
      Sarebbe interessante sapere da quanto tempo corri: il nostro fisico ha bisogno di tempo per recuperare, specie quando ancora non siamo allenati anche al recupero (ci vuole tempo), specie se si è iniziata l’attività in età adulta.
      Visti i carichi di lavoro (di corsa!) di cui ci parli, escluderei una sindrome da sovrallenamento: se proprio la sensazione non diminuisce e vuoi fare un tentativo, puoi comunque fare degli esami del sangue per valutare il livello di CPK e di ferro.
      Ti lascio con il classico rimedio della nonna: dopo l’allenamento un bagno caldo con sale grosso e aceto (tanti podisti lo considerano un toccasana!)
      Un saluto

  20. Sissi 16 gennaio 2013 at 12:18 Permalink

    Buongiorno! Ho letto con interesse sul fiato che manca. E se manca!! Sono un’asmatica di vecchia data, runner da 4 mesi, impiego 1ora e10 per fare 10 km. Correndo però ho ridotto al minimo la terapia antiasmatica, il broncodilatatore qualche volta. Ma dopo 3oo mt non respiro più. L’errore è non fare riscaldamento prima? Continuo a ripetermi che con l’allenamento migliorerà, ma anche durante la corsa ho la necessità di camminare svelta per un minuto e poi riprendo.
    Sono 157 cm per 61 kg. Grazie a tutti.

    • admin 20 gennaio 2013 at 21:18 Permalink

      Ciao Sissi,
      visto che atleti del calibro di Paula Radcliffe soffrono di asma, non devi assolutamente abbatterti. I tuoi tempi sono già piuttosto buoni!
      Il riscaldamento nel tuo caso è fondamentale. Non solo: diversi asmatici, dopo 8/10 minuti di riscaldamento lento, eseguono degli allunghi per provocare un piccola crisi asmatica (broncospasmo, quello che probabilmente ti capita dopo 300 metri). Questo permettere di percorrere la sessione di allenamento seguente con maggiore tranquillità.
      Se corri con clima freddo e secco può essere d’aiuto coprire la bocca con uno passamontagna o uno scaldacollo, in modo da aumentare l’umidità dell’aria che inspiri.
      Continua ad allenarti e vedrai che le cose andranno sempre meglio
      Un saluto

  21. Mauro 22 gennaio 2013 at 00:35 Permalink

    CIAO, mi chiamo mauro… pratico arti marziali da 4 anni, e mi sto preparando a gare da combattimento, per cui esco a correre minimo 2 volte a settimana e massimo 5 per 8 km circa. Sono abituato nella respirazione, so come respirare e sfruttare il proprio corpo anche quando vado sotto sforzo…anche se delle volte mi fanno male sia milza che fegato..quindi faccio dei respiri lenti e profondi e diminuisco l’andatura della corsa, è sicuramente una cosa mentale, ma la musica mi da carica anche nei momenti di difficoltà respiratorie e stanchezza muscolare… e quando mi sento così carico, riesco a fare anche scatti di quasi cento metri… tipo: 4 scatti da 100 metri in tutto il percorso di 8 km. Volevo un parere… e volevo un consiglio per migliorare ancora di più la respirazione. Sono alto 1.68 x 65 kg, età 21 anni appena compiuti :)

    • admin 27 gennaio 2013 at 20:30 Permalink

      Ciao Mauro,
      come avrai sicuramente letto nell’articolo, spesso non si tratta di migliorare la respirazione, ma di migliorare la capacità del tuo corpo di “sfruttare” l’ossigeno inspirato.
      La respirazione dovrebbe essere naturale e non forzata. Cercare di immettere più aria quando ci si trova in affanno significa spesso comprimere gli organi che si trovano a contatto con il diaframma (tipicamente fegato e milza) che a volte rispondono con segnali di dolore. Se respiri in maniera regolare, utilizzando naso e bocca, tenendo le spalle rilassate, allora stai già facendo praticamente tutto quello che puoi.
      Il resto è solo questione di allenamento. Un consiglio: invece di fare scatti da 100 metri durante una sessione di allenamento, prova a fare una sessione intera alternando tratti di corsa lenta e tratti di corsa veloce (2 minuti ciascuno) per una decina di volte. E’ un allenamento di semplice interpretazione anche per podisti non esperti e migliorerà la tua capacità di sfruttare la respirazione.
      Buona corsa!

  22. Maurizio 6 febbraio 2013 at 17:18 Permalink

    ciao sono maurizio ho 38 anni, peso 60 kg e sono alto 1’77. pratico corsa 3 volte a settimana da circa 6 mesi, percorrendo 10 km in 45 min circa, ma mi chiedevo: se è vero che il peso corporeo influisce sulla stanchezza, perchè a metà corsa ho il fiatone e le gambe deboli? un’ultima cosa; ascoltare musica durante la corsa può influire psicologicamente sulla fatica? Grazie tante!

    • admin 10 febbraio 2013 at 17:09 Permalink

      Ciao Maurizio,
      confermo che un peso minore comporta un minor dispendio energetico durante la corsa. I tempi che scrivi sono piuttosto buoni per un runner con soli 6 mesi di pratica alle spalle e forse sarebbero quasi impossibili se tu fossi sovrappeso. Se finisci con il fiatone e le gambe deboli probabilmente stai correndo al ritmo della tua soglia anaerobica. Puoi provare ad inserire nella tua settimana di allenamento una seduta di fondo progressivo e una seduta di ripetute brevi (10x400mt), che ti aiuteranno anche ad elevare l’allenamento mentale alla fatica. Cosa che non fa la musica :-)
      Buona corsa!

  23. Alessandro 11 febbraio 2013 at 20:07 Permalink

    Ciao, sono un Runner abbastanza esperto 168 cm x 69kg, 18 maratone all’attivo con best di 3he 21, sui 10000 41 minuti. Mi alleno 5-6 volte a settimanaHo notato però che rispetto ai miei amici di pari livello la mia respirazione e’ molto più difficile. È colpa della mia muscolatura robusta? Come posso migliorare questa carenza?con quali esercizi? Grazie 1000 in anticipo. Alessandro

    • admin 12 febbraio 2013 at 07:13 Permalink

      Ciao Alessandro,
      dai tempi che scrivi capiamo che sei sicuramente un runner di esperienza e ben allenato (la R maiuscola è un caso? :-) )
      La tua respirazione, più difficile, dipende dalla maggior richiesta di ossigeno che il tuo peso richiede durante la corsa, rispetto agli altri runner che probabilmente un indice di massa corporea più basso.
      Visto che avrai molto probabilmente ottimizzato i tuoi allenamenti, io non parlerei di “carenza”. Probabilmente avrai una muscolatura robusta ma puoi comunque provare a perdere un paio di chili (possibilmente lontano dalle competizioni) per diminuire la richiesta di ossigeno e migliorare la prestazione. Considera che, mediamente, un chilo in meno corrisponde a circa 2,5 secondi in meno al chilometro (quasi minuti su una maratona!).
      Buona corsa!

      • Alessandro 12 febbraio 2013 at 11:18 Permalink

        grazie per l’immediata risposta! avevo dimenticato di indicare il mio 16% di massa grassa, riducibile di un paio di punti (praticamente anche un paio di chili). La R maiuscola e’ casuale, mi ritengo sempre un “tapascione” che si diverte correndo, nuotando e pedalando.

  24. Rosy 17 febbraio 2013 at 17:47 Permalink

    Ciao, sono Rosy e corro regolarmente – 3 uscite settimanali – da circa 2 anni; corro i 10km in 57 min e la domenica cerco di aumentarne la quantità(sono arrivata a 16 per ora). Il mio obbiettivo è sicuramente migliorare ma in questo periodo invernale ho accusato dopo il 4°/5° km problemi con il fiato con fastidiosi rantolii che mi costringono a rallentare il ritmo. Premetto che ho appena fatto la visita medico sportiva con tanto di spirometria e va tutto bene e che non ho preso raffreddore, chiedevo se questo problema può dipendere dal freddo. Vado 2 volte a settimana in palestra con 20 min. di tapis veloce e non mi succede..Ho 44 anni, peso 55, altezza 165,non fumatrice. Grazie mille.

    • admin 17 febbraio 2013 at 18:34 Permalink

      Ciao Rosy,
      alle basse temperature invernali è spesso associata anche una notevole secchezza dell’aria. Questo provoca in alcuni runner una sensazione di fastidio, simile ad una tosse secca. I runner che soffrono di asma (non sembra essere il tuo caso) sono particolarmente soggetti a broncospasmo dopo alcuni minuti di corsa nel freddo. Non saprei dirti il motivo esatto del rantolio che avverti, ma potresti provare a modificare la qualità dell’aria che inspire indossando uno scaldacollo sollevato fino a coprire la bocca (che rende l’aria inspirata più umida e calda). Per fortuna l’inverno è ormai agli sgoccioli :-)
      Un saluto

      • Rosy 17 febbraio 2013 at 19:16 Permalink

        Ciao Admin, grazie per il consiglio proverò questo espediente e speriamo davvero che l’inverno sia agli sgoccioli. Complimenti per questo sito, davvero ben fatto, buone corse a tutti.

  25. vincenzo 25 febbraio 2013 at 15:44 Permalink

    Ciao ho 38 anni da due mesi ho ricominciato a correre partendo da 3 km poi 5 km attualmente a 7 ad un ritmo di 7 km a minuto , allenandomi di sera (imbrunire) da circa un paio di settimane ho notato che ho un sorta di nodo in gola il giorno dopo la corsa, i battiti sono regolari premetto che ho il setto nasale deviato, puo centrre la respirazione??

    • lara 26 febbraio 2013 at 20:32 Permalink

      ciao Vincenzo,
      anch’io ho il setto nasale deviato e corro da 15 anni senza particolari problemi di respirazione. Dubito che un nodo alla gola possa derivare da insufficienze respiratorie, pero’ ,non essendo io un medico, ti invito a rivolgerti al tuo medico di famiglia che, per scongiurare qualsiasi patologia, ti prescrivera’ sicuramente qualche esame diagnostico specifico. Meglio essere certi di non correre alcun pericolo…Magari e’ solo il modo che il tuo fisico ha di adattarsi alla nuova attivita’.
      Ciao ciao

      • vincenzo 27 febbraio 2013 at 07:03 Permalink

        Grazie Lara, , il medico esclude prablemi polmonari o cardiaci o tiroidei,probabile colpo d aria d altronte allenandomi di sera con il freddo e l umido ci puo stare.

        saluti

        • lara 2 marzo 2013 at 08:34 Permalink

          Puo’ essere Vincenzo infatti. Se proprio vuoi essere scrupoloso magari fai una visita da un medico sportivo riportandogli la tu problematica. Potrebbe avere gia’ avuto esperienza di questi casi. Ciao ciao

  26. tonino 26 febbraio 2013 at 19:43 Permalink

    ciao volevo un consiglio io pratico corsetta o iniziato un anno fa i primi messi 5km poi piano piano sono arrivato a percorrere 10km 3 volte settimana il percoso e molto pesante perche ci sono salite ci impiego 1 ora e 20 ex fumatore e mai fatto attivita fisica ripeto corsetta che ne pensate ciao

  27. cristina 7 aprile 2013 at 11:10 Permalink

    Salve, sono sempre stata un pò diffidente nell’iniziare questo sport perchè mi stanca davvero tanto ma leggendo i vostri consigli e spinta anche dalla voglia di sentirmi in forma comincerò a praticare la corsa. Volevo qualche consiglio su come inziare se c’è qualche tabella di allenamento per i principianti. Grazie mille.

    • admin 7 aprile 2013 at 19:14 Permalink

      Ciao Cristina,
      è vero che la corsa stanca, specie all’inizio, ma è tutto proporzionale ai benefici che riesce a darti, quindi faresti benissimo ad iniziare.
      In questo blog abbiamo pubblicato un articolo con tabelle specifiche per chi inizia a correre: le trovi qui
      Scegli tu quella che preferisci, l’importante è correre.
      Un saluto

  28. maicol 7 maggio 2013 at 18:18 Permalink

    Salve o sempre giocato a calcio amatoriale e non o mai avuto problemi di respirazione poi causa legamenti crociati sono stato 2 anni fermo e questa stagione o avuto molti problemi di respirazione soprattutto negli scatti continui e allunghi..vado in crisi con la respirazione anche facendo allenamenti ecc.. io o 30 anni e peso 71kg altezza 174 che debba solo correre di piu facendo molte ripetute e scatti. Grazie

    • admin 11 maggio 2013 at 17:38 Permalink

      Ciao Maicol,
      è chiaro che le tue capacità aerobiche sono diminuite. Per riprendere velocemente la forma e non andare in affanno durante il gioco e gli allenamenti, dovresti fare allenamenti di fondo medio (fino a 10km) per migliorare le capacità aerobiche di base, alternati a prove ripetute, in cui si raggiunge un ritmo sub-massimale, per aumentare la “cilindrata” del motore e recuperare brillantezza. Farei delle ripetute brevi, diciamo sedute di 10×400 metri, con recupero da fermo per abituarti a concentrazioni di lattato (il recupero da fermo ne limita lo smaltimento)
      A presto

  29. Twyla 11 maggio 2013 at 18:05 Permalink

    Ciao, ho 22 anni, sono alta 1.60 e peso 54 kg. Ho sempre vissuto in campagna, ho sempre praticato sport e ad oggi vado a cavallo e faccio ju-jitsu. Sono allenata insomma. Tuttavia la corsa per me è un grande limite (e bisogna premettere che non mi è mai piaciuta granché). Il mio problema, quando corro, non è mai solo “il fiatone”, ma vado quasi in blocco respiratorio. Tengo solitamente un’andatura molto blanda. Cosa posso fare?
    Grazie!

    • lara 12 maggio 2013 at 07:53 Permalink

      Ciao Twyla,
      avere difficolta’ respiratorie quando si inizia la pratica della corsa e’ assolutamente normalissimo. E’ cosi’, il nostro corpo si deve adattare piano piano ai cambiamenti, per questo occorre cominciare gradualmente. Su questo sito sono pubblicate alcune tabelle per cominciare a correre che permettono di avvicinarsi a questa meravigliosa attivita’. Le trovi al seguente link: http://www.missionecorrere.it/blog/informazioni-per-principianti/iniziare-a-correre-le-tabelle-migliori-109. Puoi scegliere quella che piu’ ti aggrada e provare a seguirla. Vedrai che col tempo anche le difficolta’ respiratorie diminuiranno e il tuo fisico diventera’ perfettamente allenato.
      Non demordere e tienici aggiornati.
      Ciao e buona corsa

  30. DavideRS 28 maggio 2013 at 12:05 Permalink

    Salve,ho 18 anni sono alto 1.80 e peso 63kg…corro da quando avevo 9-10anni… e quando vado a fare le visite,tutti mi dicono sempre che ho un leggero soffio a l cuore,so che non è niente di grave,però volevo sapere da cosa viene causato,e poi mentre corro,(non so come spiegarmi) e come se mi facesse male al torace ,e come se mi facesse bloccare l aria o bho non lo so…fatto sta che anche se mi alleno ,durante le gare,per colpa del torace(credo,comunque mi fa tipo male dove cè il torace…)mi perdere fiato,e sempre piu il tempo passa(mentre corro) e piu sento che nel torace non mi fa respirare…..è colpa del soffio del cuore?o che mi alleno poco? o cos altro? grazie!!!

    • admin 28 maggio 2013 at 19:04 Permalink

      Ciao Davide,
      i soffi cardiaci sono spesso condizioni fisiologiche del tutto innocue (non patologiche). Le cause sono molteplici: non siamo medici (tantomeno cardiologi) e questa non è certo la sede per approfondire questo argomento. Il consiglio che mi sento di darti è di fare una visita cardiologica per fugare ogni dubbio e ridarti serenità.
      Il dolore al torace molto probabilmente è completamente scollegato dal soffio cardiaco. Probabilmente stai forzando molto la respirazione e questo provoca il dolore.
      Non so se ti alleni poco o molto, non ci hai detto niente sulle tue uscite!
      Cerca di darci altre informazioni, magari sapremo darti qualche consiglio
      Un slauto

  31. marco 15 giugno 2013 at 12:30 Permalink

    ciao sono marco ho 18 anni alto 1 70 peso 74 chili ho iniziato a correre da 2 giorni ieri e oggi faccio 7 8 kilometri pero un paio di volte mi fermo perke mi viene un dolore al petto vorrei un consiglio come mai mi fa male ?

    • admin 17 giugno 2013 at 19:49 Permalink

      Ciao Marco,
      il dolore al petto è situato nella parte centrale (quella dello sterno) ? All’inizio può essere piuttosto normale ed in questo caso, come dico in genere, devi cercare di respirare in maniera naturale e fluida, senza forzare troppo l’inspirazione. Rallenta il passo e cerca di partire lentamente. Ti consiglio di correre 6/8 minuti a passo molto lento per riscaldarti ed entrare in fase aerobico, quindi fermarti un minuto e poi riparti senza pause fino alla fine dell’allenamento (se non avverti dolore ovviamente).
      Prova in questo modo e facci sapere come va.
      Buona corsa!

  32. Gaetano 24 giugno 2013 at 08:05 Permalink

    Ciao A tutti mi chiamo Gaetano ho 48 anni e da 3 mesi ho iniziato a correre, all’ inizio è stato un sacrificio abnorme….ma ora corro con gioa e dedizione tutti i giorni(la sera dalle 20alle 21)facendo circa 10km, ma nonostante l’essere costante ai primi 800 mt vado in affanno (poi proseguo tranquillamente)perchè non riesco a respirare bene con il naso ,quindi respiro ed inspiro con la bocca..la mia domanda è questa posso usare dei decongestionanti nasali prima della corsa? e quanto prima?

    Ciao

    • admin 27 giugno 2013 at 19:42 Permalink

      Ciao Gaetano,
      come consigliamo nell’articolo, la respirazione deve sfruttare sia naso che bocca (il naso diventa presto insufficiente), quindi i decongestionanti sono inutili, quindi non ha senso assumerli (sono comunque dei medicinali).
      E’ piuttosto normale trovare maggiore affanno nei primi minuti: il corpo è ancora impreparato alla maggiore richiesta di ossigeno (non si è ancora attivato il metabolismo aerobico). Ti consiglio di fare sempre 8/10 minuti di corsa blanda prima di iniziare a correre al tuo ritmo, vedrai che la seduta migliorerà e partirai senza affanno.
      Buona corsa!

  33. chiara 2 luglio 2013 at 08:24 Permalink

    ciao, sono chiara. Da tempo cammino ad un ritmo molto sostenuto, tanto che chi viene con me preferisce correre per starmi a fianco. Ora ho deciso di aumentare iniziando a correre, ma quel dolore al fianco destro mi fa dannare. Mi consigli di continuare ugualmente quando inizia il dolore o di riprendere a camminare? Mi sembra che il dolore aumenta quando perdo il ritmo respirazione-passo.Come posso continuare a correre anche in presenza di quel dolore? grazie mille

    • chiara 12 luglio 2013 at 09:05 Permalink

      nessuno mi aiuta???

    • lara 12 luglio 2013 at 21:14 Permalink

      Ciao Chiara,
      non siamo dottori per cui non possiamo stabilire da cosa dipende il tuo dolore al fianco destro. E’ chiaro che e’ difficile correre col dolore, tanto piu’ se poi si intensifica. Cio’ che possiamo consigliarti e’ senz’altro una visita medico sportiva in cui uno specialista possa capirne l’origine.
      Ciao

  34. Letizia 2 luglio 2013 at 13:16 Permalink

    Salve a tutti! Ho iniziato a correre da pochissimo, solo 2 settimane. Ho 34 anni, sono alta 1.51 e peso 48 kg e soprattutto in passato ho fatto una vita non sedentaria: di più!! Per fortuna ho vinto la pigrizia due anni fa, appassionandomi al pilates. Ora, finalmente, mi sono decisa a mettere le scarpe da corsa e scendere in strada.
    Devo dire che tutti i timori che avevo (affanno, dolori muscolari o articolari) si sono rivelati infondati, almeno per il momento. Certo le mie non sono prestazioni eccezionali ma per adesso sono già felicissima di correre i miei 45 minuti senza arrivare a casa devastata dalla fatica!
    A proposito della respirazione, ho notato una cosa (per me positiva). Io sono una cantante e quando si parla di fiato e compagnia bella posso dire di sapere qualcosa a riguardo. Istintivamente, durante la corsa io sfrutto la respirazione che utilizzo anche nel canto, coinvolgendo diaframma e addome e lasciando completamente rilassate le spalle e il torace. In questa maniera non mi fa MAI male la milza (o altre parti del corpo come lo stomaco, il fianco, etc etc), cosa che mi accadeva sempre al minimo sforzo, e soprattutto non vado mai in affanno anche quando aumento il ritmo. Considerando che non posso ancora definirmi un soggetto allenato, riflettevo sul fatto che la respirazione corretta rivesta un ruolo evidentemente fondamentale e sia, se no altro nel mio caso, il “lasciapassare” per poter migliorare le prestazioni. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate anche voi.

    Vi ringrazio per questo bellissimo blog, dal quale sto attingendo informazioni preziose e incoraggianti. Un caro saluto!

    • admin 6 luglio 2013 at 08:29 Permalink

      Ciao Letizia,
      come diciamo nell’articolo, la cosa importante è avere una respirazione naturale. Nel tuo caso la respirazione che utilizzi naturalmente nel canto (ed ormai anche nella vita quotidiana) è la migliore e per quanto riguarda la corsa ti ha permesso di evitare quei piccoli fastidi che sperimentano tanti principianti, in particolar modo lo “schiacciamento” di organi (specie il fegato) che avvengono con una respirazione forzata e concentrata sulla parte alta della cassa toracica. I vantaggi purtroppo però finiscono qua :-)
      Per migliorare le prestazioni in futuro il tuo corpo dovrà imparare a sfruttare meglio l’ossigeno che introduci, a prescindere da come lo fai.
      Ti faccio comunque i complimenti per i 45 minuti, sono un bel “bottino” e spero che la voglia di correre non ti passi più!
      A presto

      • Letizia 6 luglio 2013 at 09:00 Permalink

        E’ proprio così, tutte le volte che avevo tentato di iniziare a correre il mio entusiasmo si spegneva subito nel momento in cui non riuscivo a progredire per colpa di quei dolori di cui parliamo. Per me era questo lo scoglio più grosso, ecco perché già mi sento di aver vinto una bella battaglia nell’aver trovato questa strategia!
        Grazie per i complimenti e adesso spero di andare avanti e di non perdere l’allenamento, né fisicamente né mentalmente (quest’ultimo conta tantissimo, me ne sto rendendo conto…)!

  35. Gaetano 5 luglio 2013 at 17:20 Permalink

    Buonasera a Tutti, domanda a Letizia mi spieghi questa tecnica della respirazione?? diaframma e addome….

    • Letizia 5 luglio 2013 at 20:07 Permalink

      E’ la respirazione che usano gli attori e i cantanti. Per me è difficile spiegarti in poche righe, provo a darti un’idea. Si dovrebbe partire pensando di non respirare sollevando il torace ma lasciando andare l’aria nella pancia. Chiaramente non è così, i polmoni sono coinvolti sempre, ma in questo modo il diaframma si abbassa, lasciandoli liberi di riempirsi di aria. L’espirazione avviene quando il diaframma si solleva. Controllare questo muscolo e, conseguentemente, questa tecnica, richiede un po’ di esercizio; un modo per sperimentare intanto potrebbe essere quello di mettersi supini con le mani sulla pancia, respirare e… scoprire cosa succede!
      Tornando a noi, dopo tanti anni io ormai ho imparato a respirare così in ogni momento della giornata, non solo quando canto. Il fatto di usarla durante la corsa non è stato studiato a tavolino, l’ho fatto istintivamente e in effetti, come ho scritto, per me è un grande aiuto.
      Comunque sul web si trovano molte informazioni a riguardo e, anche, semplici esercizi per iniziare a “sentire” il diaframma e utilizzarlo meglio.

  36. Gaetano 8 luglio 2013 at 17:51 Permalink

    Ciao Letizia, grazie di avermi risposto..in effetti mi sono documentato provero’ti sapro dire qualcosa a giorni…. :)

  37. Giovanni 9 luglio 2013 at 18:27 Permalink

    Salve a tutti, volevo farvi presente il mio caso. Ho diciotto anni e gioco a calcio a livello dilettantistico, e da due anni a questa parte devo combattere un problema, ovvero un dolore intercostale lancinante , che mi viene dopo quindici venti minuti di corsa,e che mi impedisce di svolgere normalmente la mia partita e o allenamento. Il dolore è localizzato a livello intercostale verso lo sterno vicino alla bocca dello stomaco. Qualcuno di voi conosce una soluzione o ha avuto a che fare con ciò ? Grazie e buona giornata

    • admin 12 luglio 2013 at 20:54 Permalink

      Ciao Giovanni,
      onestamente non ho esperienza di dolori “lancinanti” nella zona che indichi. Sei molto giovane e non credo sia nulla di grave ma penso comunque che tu abbia aspettato fin troppo (2 anni!!!) quindi rivolgiti immediatamente ad un medico sportivo per una visita.
      Se ne hai voglia tienici aggiornati sugli sviluppi (ci farebbe piacere saperlo)
      Ciao

  38. Antonio 10 luglio 2013 at 22:26 Permalink

    Ciao mi chiamo Antonio ho 45 anni peso 100 kg(adesso,sono arrivato a pesare 111 kg)sono alto 181 cm.Ho iniziato a correre da circa un mese, sia per dimagrire,che per dare un po di moto alla mia vita, diciamo sedentaria per professione,(faccio l’autista di mezzi pesanti)orari strampalati, fatti di sveglie in piena notte,rientri irregolari.Ma ho la volonta’ di continuare,min 4 volte a settimana riesco a correre.ho scoperto da subito di avere una buona capacita’ polmonare,ho iniziato a fare 4km,per arrivare a fare i 10km in 1 ora e 2 min.Ma io vi scrivo per aver dei consigli sul fatto che non è il fiato ,ma le gambe che iniziano a farmi male tanto che delle volte non riesco a fare il tragitto prefissato,anche camminando per qualche minuto non risolvo il problema.Altro consiglio che vorrei,è come alimentarmi visto il mio lavoro,non sempre riesco ad alimentarmi diciamo correttamente,iniziando dalla colazione per affrontare le lunghe giornate.ps sono un fumatore..grazie in anticipo.

    • admin 12 luglio 2013 at 21:21 Permalink

      Ciao Antonio,
      so che la vita del camionista è difficile e poco regolare (mio padre lo ha fatto per tanti anni).
      Per questo motivo la tua costanza è particolarmente lodevole.
      Probabilmente però hai un po’ forzato i tempi, considerando anche l’età e il sovrappeso.
      Ti consiglio di sospendere la corsa per una settimana e riprendere con una seduta di 5 chilometri al massimo per verificare che i dolori alle gambe siano scomparsi (mai correre sul dolore).
      So che la voglia di migliorare all’inizio è forte ma prima di tornare a percorrere 10 chilometri attendi almeno altre 3/4 settimane, altrimenti il rischio di infortunarti diventa alto.
      Per quanto riguarda l’alimentazione, le energie che ti servono per affrontare la giornata (corsa esclusa) sono più mentali che fisiche, quindi ti consiglio di approfittare dell’estate e seguire un regime ipocalorico, ad esempio:
      Colazione: latte parzialmente scremate e caffè, 4/5 biscotti secchi o 2 fette di pane integrale con marmellata senza zucchero;
      Pranzo: pasta al pomodoro (o altro condimento leggero), verdura e frutta (possibilmente non uva)
      Cena: carne magra o pesce ai ferri con abbondante verdura (non patate e legumi possibilmente)
      Chiaramente è solo un esempio ma qui è difficile approfondire l’argomento alimentazione.
      Tienici aggiornati!

  39. Antonio 13 luglio 2013 at 16:32 Permalink

    SEGUIRO’ I TUOI CONSIGLI…GRAZIE…Vi terro’ aggiornati.

  40. Gaetano 18 luglio 2013 at 06:54 Permalink

    Ciao a tutti, volevo un consiglio…come gia detto del post precedente corro tuute le sere per 10km circa..(Ho perso 9 kg in 3 mesi)ho notato pero’ che da un paio di giorni nonostante abbia fatto delle pause di alcuni giorni, accuso dei dolori alle gambe ed a un ginocchio mentre corro il che mi consente di correre molto limitatamente….facendo dei conti ho percorso in questi 3 mesi ad una media di 60km per settimana, circa 720km i miei dolori posso essere attribuiti alle scarpe? devo sostituirle? come faccio a capire ??

    • admin 18 luglio 2013 at 20:46 Permalink

      Ciao Gaetano,
      non c’è molto da capire: cambia subito le scarpe!
      Un scarpa nuova ed ammortizzata a dovere però non ti farà passare i dolori che avverti, quindi fai una pausa di alcuni giorni prima di riprendere a correre (fino alla scomparsa completa del dolore), altrimenti le cose potrebbero peggiorare e andare per le lunghe.
      A presto!

      • Gaetano 26 luglio 2013 at 05:33 Permalink

        Fotto…..ho comprato le asics GEL-LYTE33 diciamo che va molto meglio ;)

        • admin 26 luglio 2013 at 18:48 Permalink

          Ottimo Gaetano!
          Le scarpe sono l’unico “attrezzo” fondamentale nella corsa, quindi è giusto non lesinare sulla qualità (intesa anche come usura).
          Spero che il dolore al ginocchio sia scomparso…
          A presto!

          • Gaetano 29 luglio 2013 at 10:41 Permalink

            Ciao, Buongiorno a tutti…..il dolore è scomparso ma come ben sai ne arrivano altri..comunque adesso va bene!;)Ciao Admin

  41. Marco 18 luglio 2013 at 17:08 Permalink

    Salve a tutti.
    Mi chiamo Marco, ho 29 e sono capitato qui perché cercavo informazioni su come respirare durante la corsa. In questo anno ho perso, grazie ad un percorso alimentare guidato 12 kg (passando da 87 a 75 kg per 175 cm) ed ora posso dedicarmi a riprendere un pò di tonicità. Il mio grosso problema è però la respirazione. Spesso mi accorgo di correre in apnea. Esattamente come quando, magari faccio dei piegamenti o delle trazioni alla sbarra. Ne faccio magari 8 di fila e alla 9 mi “ricordo” di respirare.
    Il vostro articolo è molto interessante ma non ho capito bene la parte sulla sincronizzazione. Ovvero, domanda molto molto banale (e chiedo scusa in anticipo): quando dite 3 passi per inspirare e 3 per espirare intendete che, INSPIRO faccio 3 passi ed espiro e i successivi 3 vado con i polmoni “vuoti” oppure che durante i primi 3 passi inspiro e durante i successivi 3 espiro? Perdonate la nozione sicuramente elementare.
    Saluti, Marco da Cagliari.

    • admin 18 luglio 2013 at 20:42 Permalink

      Ciao Marco,
      come direbbe un Guzzanti d’annata: la seconda che hai detto :-)
      Durante l’attività fisica la respirazione deve essere continua, senza pause: l’inspirazione avviene DURANTE 3 passi, così come l’espirazione (se esegui una respirazione 3-3, ovviamente).
      Un saluto a Cagliari!

  42. Andrew 28 luglio 2013 at 07:59 Permalink

    Ciao a tutti, ho 30 anni, è da qualche mese che corro (1 volta ogni 2 giorni) utilizzando la formula di Karvonen, per “inquadrare” meglio la fascia di frequenza cardiaca “bruciagrassi” fra il 60 e 70% della FCMax. Mi chiedevo 2 cose:
    1)come calcolare bene la FC a riposo?: appena sveglio, rimanendo sul letto, ho 53-55 battiti/minuto. Se mi alzo solamente per poco e torno seduto per pochi minuti, poi i battiti arrivano a 57-60. Me lo chiedo perché anche pochi battiti di differenza incidono nel risultato della formula di Karvonen.
    2)se c’è un modo attraverso la respirazione (cardiofrequenzimetro a parte, che ho già) per riconoscere se sto correndo a velocità aerobica o anaerobica?: talvolta, nonostante io sia (o creda di essere) nella fascia “bruciagrassi” (che dovrebbe essere più agevole per la “grande respirazione”), sento di fare troppa fatica a fare appunto la “grande” respirazione, cioè quella fase ciclica in cui la respirazione è più ampia. Quindi mi viene il dubbio di essere fuori da questa fatidica fascia “bruciagrassi”.
    Grazie mille per l’attenzione e per l’aiuto, spero di essere stato sufficientemente chiaro nelle domande.

    • admin 31 luglio 2013 at 21:48 Permalink

      Ciao Andrew,
      in tutta sincerità ti stai concentrando un po’ troppo sul discorso dell’intervallo bruciagrassi. Come hai potuto capire è piuttosto difficile essere precisi nel calcolo della FC Max e, soprattutto, non serve!
      La quantità di grassi bruciati, rispetto ai carboidrati, dipende da diversi fattori (intensità dello sforzo, allenamento, livello delle scorte di glicogeno).
      Se il tuo obiettivo è il dimagrimento devi trovare l’intensità giusta che ti permetta di correre il maggior numero di chilometri: il perché lo spieghiamo qui:
      http://www.missionecorrere.it/blog/informazioni-generali/correre-per-dimagrire-163
      C’è un modo empirico per capire se stai correndo oltre la soglia anaerobica: dopo qualche minuto (o qualche decina di secondi, se non sei un atleta di buon livello) le gambe diventano due pezzi di legno e la respirazione è estremamente affannosa. Non credo che tu vada oltre soglia quando corri, non preoccuparti :-)
      A presto!

      • Marcello 5 agosto 2013 at 22:17 Permalink

        Ciao a tutti mi chiamo Marcello sono alto 1.78 per kg 80 circa ho 44 anni fin da piccolo ho praticato sport ma ho avuto sempre problemi consistenti nella mancanza di fiato da un anno circa mi alleno correndo 3 volte la settimana, ma faccio molta fatica ho sempre il fiatone e sono costretto a fermarmi riuscendo a fare a malapena 30 Min. Gli ultimi esami del sangue hanno evidenziato dei valori bassi di Sideremia e Ferritina può essere solo questo il motivo? sarebbe utile fare una spirometria? Grazie

        • admin 8 agosto 2013 at 06:34 Permalink

          Ciao Marcello,
          carenze di ferro possono effettivamente causare deficit nella prestazione dato che il ferro è il mezzo di trasporto dell’ossigeno nei tessuti (detto in maniera piuttosto grossolana).
          Ti consiglio una visita presso un medico sportivo per valutare se le tue carenze sono così gravi da incidere negativamente sull’attività fisica ed eventualmente valutare se procedere ad una integrazione di ferro (i valori da consideare sono sideremia, ferritina e transferrina)
          La spirometria è probabilmente inutile, anche se è un esame molto semplice e non invasivo, che può fare qualsiasi medico sportivo, quindi puoi farla per sentirti più “sicuro”.
          A presto!

  43. Alessandro 8 agosto 2013 at 18:08 Permalink

    Salve, sono attualmente un runner saltuario, anche a causa delle stagioni molto piovose di quest’anno ho dovuto spostare le mie attività in palestra al tapis-roulant (ho anche svolto un programma per perfezionare la postura nella corsa) dove ho comunque tenuto buoni ritmi (30 minuti a 10-13 km/h al piano insieme a altri 30 minuti di camminata in salita 4-5 volte a settimana). Nei miei periodi d’oro (per puro diletto e realizzazione personale, mai per competere) sono riuscito a raggiungere i 30 minuti per 6 km su ghiaia da prato comunale e c’è stato un periodo donel quale mi sono allenato per i 1000 m (che sono riuscito a fare in 3:20). Tutto questo con un passato da bambino obeso e lo ritengo importante. Ora ho 20 anni e ho sempre avuto un problema: sono anemico (anemia sideropenica). Potrebbe limitare un’eventuale carriera agonistica nel futuro? Alla fine delle corse sento sempre le gambe deboli, che mi costringono a prendere l’ascensore.

    • lara 10 agosto 2013 at 13:55 Permalink

      Buongiorno Alessandro.
      Purtroppo l’anemia puo’ influire non poco sulle prestazioni sportive della corsa. Tant’e’ vero che i podisti tengono i valori relativi sempre sotto controllo tramite le analisi del sangue. Cosa ti consiglia il medico sportivo? hai provato a consultarne almeno qualcuno?
      Al giorno d’oggi ci sono importanti rimedi per l’anemia e ci sono atleti a livello mondiale che raggiungono importantissimi risultati pur soffrendone.
      Sono certa che uno specialista sapra’ senz’altro indicarti buoni rimedi.
      Ciao e tienici aggiornati!

      • Alessandro 10 agosto 2013 at 19:50 Permalink

        Salve. Grazie mille per la risposta e l’interesse. Purtroppo la mia situazione è strana: in pratica integrando dopo un’emoglobina capace di scendere in media a 11 (mi sono scordato l’u.m.) pur mangiando tanta carne e fegato e bevendo tante spremute di arancia e tenendo una dieta varia e completa riesco a raggiungere il valore di un maratoneta (qualcosa come 16-17), il ferro sierico diventa normale ma la ferritina stenta a raggiungere il valore minimo del range rispettivo con lieve deficienza (qualcosa come 25 su 30). I medici che ho finora consultato attribuiscono il tutto a difetti genetici ma io attendo di fare esami più approfonditi prima di rassegnarmi. In genere quando mi “alleno” la sensazione è quella di poter raggiungere anche livelli importanti ma con molto sforzo (il mio respiro è regolare ma mentre corro al limite della soglia anareobica (per me vicina agli 11-13 km/h attualmente) sento comunque un certo carico sui polmoni e non so se sia normale o meno. Questo anche quando l’Hb è normale o aumentata. Inoltre ho paura di avere dei problemi a raggiungere un certo tono muscolare per vari muscoli fra cui gli addominali senza uno sforzo costante. Io ci metto tutta la mia buona volontà, ma ho paura di fare danni a lungo andare pur per una giustissima causa ovvero il benessere.

        • lara 13 agosto 2013 at 12:25 Permalink

          Ciao Alessandro,
          grazie per aver specificato i tuoi valori. Hai ragione, io non mi fermerei ai primi pareri e farei decisamente altri approfondimenti.
          Non smetterei affatto di fare attività fisica, ma sempre dietro parere medico.
          In bocca al lupo
          ciao ciao

  44. Alessandro 8 agosto 2013 at 18:19 Permalink

    PS: sono alto 1.84m, peso 76 kg e ho il setto nasale leggermente deviato; i 30 minuti di fila sono stati fatti d’Estate e nei due mesi prima di questo “record” ai 6 minuti avevo un fiatone tremendo. Mi dicono che corro seduto.

  45. luk 16 agosto 2013 at 04:36 Permalink

    salve, ho 41 anni e peso 80 kg, da sempre ho praticato attivita’ fisica, e mi sono sempre tenuto in allenamento. da circa un mese ho ripreso, dopo un anno di stop completo, iniziando a correre ed arrivando ad una durata di 45 minuti totali, iniziando con 5′ di riscaldamento, correndo per 30′ ad una frequenza di 160/170 bpm ed i successivi 10 minuti di defaticamento. non accuso alcun tipo di disturbo durante o dopo la corsa che svolgo nella fascia oraria 17/18. tuttavia nonostante non accusi alcun sintomo nelle ore serali successive alla corsa, quando mi metto a letto, verso le ore 22, sento una leggera tachicardia intorno agli 80bpm ed una difficolta’ enorme nel prendere sonno, al punto che mi assale una certa ansia e non riesco piu’ a dormire. A cosa e’ dovuto cio’ secondo voi? preciso che l’anno scorso mi sono sottoposto ad un test da sforzo ed era tutto in regola.
    E’ possibile che una frequenza di 160/ 170 bpm sia troppo elevata? come mai quei disturbi quando mi corico?
    grazie in anticipo

    • admin 20 agosto 2013 at 18:46 Permalink

      Ciao Luk,
      tieni in considerazione il fatto che le alterazioni temporanee indotte dall’esercizio fisico (specie se intenso, come la corsa) non terminano alla fine della seduta. I battiti possono rimanere più elevati della normale frequenza fino ad un’ora o più, per recuperare il cosiddetto “debito d’ossigeno” (oggi si parla di EPOC).
      Normalmente il ritorno ad una frequenza cardiaca “normale” diventa più veloce con il miglioramento della condizione fisica. L’influenza negativa sul sonno invece è piuttosto normale se ti alleni la sera e non migliora molto, anche se sei ben allenato.
      Ti faccio un paio di domande: a che ora ti alleni e a che ora ceni? Qual è la tua frequenza cardiaca a riposo? Il ritmo elevato potrebbe essere una conseguenza della fase digestiva (quando ti alleni ritardi il pasto serale ?)
      A presto!

  46. marco 29 agosto 2013 at 07:53 Permalink

    Ciao sono marco 190 cm x 99 kg ho incominciato da pochi giorni la corsa non mi sono prefissato un obiettivo a livello di intensità. .. cioè mi sono detto corro ad un ritmo basso alternato da camminate fin quando ce la faccio senza strafare e con mio grande stupore sono riuscito a fare quasi 8 km il problema più grande è che ho un forte bruciore alla bocca dello stomaco che mi da anche un senso di nausea e qualche volta accuso un dolore al petto che mi passa quando cammino.non ho nessuna intenzione di rinunciare però il bruciore di stomaco mi affligge. X favore datemi qualche consiglio grazie anticipatamente x la risposta

    • lara 5 settembre 2013 at 12:12 Permalink

      Ciao Marco,
      a che ora corri? Corri a stomaco vuoto?
      A volte capita, soprattutto all’inizio, che lo sforzo produca problemi a livello di stomaco; puo’ essere normale. Il consiglio che possiamo darti e’ quello di cominciare in maniera un po’ piu’ graduale aumentando i km percorsi correndo allenamento dopo allenamento.
      Se il problema persiste, e comunque in ogni caso prima di iniziare un’attività sportiva intensa, occorre effettuare una visita medico sportiva di idoneita’.
      In bocca al lupo
      ciao

  47. Ermanno 2 settembre 2013 at 11:46 Permalink

    Salve,
    mi trovo qui perchè cercavo indicazioni sulla corretta respirazione durante la corsa e come migliorare la velocità.
    Io ho 50 anni e dopo un periodo di inattività di circa 7 anni, ho deciso di perdere un po di kg (sono sceso da 120 a 98) e ho ripreso a correre. premetto che prima ho fatto un po di km in bicicletta, circa 1000 questa estate e ora ho ripreso la corsa e devo dire che sono contento perchè non avverto dolori alle gambe e alla schiena nonostante il peso. Percorro circa 6,5km in 45 minuti e vorrei gradatamente aumentasre i km e diminuire i tempi. Mi sapreste dare dei consigli su come? importante, qui dove vivo, spesso piove e fa già feddo (oggi 14 gradi). grazie per gli eventuali suggerimenti.
    Ermanno, ritorno al passato!

    • admin 15 settembre 2013 at 17:11 Permalink

      Ciao Ermanno,
      innanzitutto complimenti per il dimagrimento e per la scelta di aver iniziato a correre. Stai facendo qualcosa di grande per la tua salute (e non solo…).
      A questo punto del tuo “percorso” podistico, i consigli più importanti sono più orientati a non infortunarsi che a migliorare. Se continui a correre e ogni settimana aumenti di 500 metri, vedrai che i chili scenderanno più velocemente e diventerai naturalmente più veloce. Quando arriverai a percorrere 10 chilometri con relativa facilità riparleremo anche di velocità. L’importante ora è che tu non ti faccia male, quindi non aumentare il chilometraggio di più del 10% (i 500 metri che ho scritto prima sarebbero ottimi) alla settimana. La pioggia può essere fastidiosa ma non dovresti preoccupartene troppo: io finisco sempre ogni allenamento completamente fradicio, che sia pioggia o sudore cambia poco. Preoccupati ancor meno del freddo, fino almeno a quando la colonnina di mercurio non scende sotto lo zero (qualche buon consiglio in questo caso lo trovi in questo articolo:
      http://www.missionecorrere.it/blog/informazioni-generali/correre-in-inverno-10-91)
      Buona corsa!

  48. Antonio 7 settembre 2013 at 10:40 Permalink

    ciao sono Antonio
    vorrei un parere : io corro ormai da 12-13 abbastanza regolarmente , tipo 40-45′ 5 volte la settimana.
    Di solito per tutta la durata della corsa ho sempre fatto più o meno la stessa velocità, ma da un po’ di tempo , circa 3 mesi, mi sono convinto a fare gli scatti.
    L’altro ieri però durante uno scatto ho sentito un leggero dolore al cuore, ho rallentato un po’ ed è sparito ovviamente.
    Io ho un soffio al cuore, ma mi hanno sempre dato l’ok a fare attività fisica.
    So che ci sono pochi dettagli, ma secondo voi cosa può essere ? Andavo troppo veloce in quel momento per il allenamento e quindi è normale ? Però vi confesso che la mia paura è che, avendo il soffio, non posso fare scatti ma solo jogging senza forzare. Comunque ripeto, è capitato solo l’altro ieri.

    Ciao

    • lara 22 settembre 2013 at 19:35 Permalink

      Ciao Antonio,
      premetto che non siamo medici per cui non siamo le persone giuste per darti una risposta. Possiamo dirti, però, che puo’ capitare di avvertire un dolore al petto derivante dalla muscolatura attorno allo sterno quando si e’ in fase di respirazione veloce (e quindi durante i tratti di corsa ad andatura piu’ sostenuta).
      Ti consigliamo comunque di eseguire una visita medico sportiva completa in modo tale da escludere qualsiasi problematica.
      Ciao e tienici aggiornati

  49. Vegvale 9 settembre 2013 at 18:08 Permalink

    Grazie ai vostri consigli oggi ho iniziato la mia tabella di “corsa”… Ho 32 anni ed è’ la prima volta nella mia vita che mi cimento in questo sport!

    • lara 22 settembre 2013 at 19:37 Permalink

      Grazie a te per averci fatto partecipi.
      vedrai che questo sport ti appassionerà tantissimo. Ciao e tienici aggiornati…

  50. Aniello 10 settembre 2013 at 17:30 Permalink

    Ciao volevo sapere se era possibile quanto posso migliorare in gara il mio ritmo attuale di 4 20 al km se riesco a non fumare più le 5 sigarette al giorno che non riesco a farne a meno prima ne fumavo 12.corro da tre mesi sono 1 68 e peso 63 .domenica ho corso la mia prima gara podistica di 10 km a camerota in 45 09 con 4 km di salite. Ti ringrazio tanto se riesci a togliermi questo pallino dalla testa mi sono rivolto a voi perché siete veramente in gamba grazie ancora.

    • lara 22 settembre 2013 at 19:40 Permalink

      Ciao Aniello,
      quella che ci fai e’ una domanda piuttosto difficile…. Certo e’ che lo smettere di fumare aiuterebbe sia i tempi della corsa sia la tua salute in generale… e la cosa e’ decisamente molto piu’ importante. E poi dai, non si e’ mai visto un podista che fuma ;-) ))
      ciao e complimenti per il risultato della gara

  51. Diego 23 settembre 2013 at 19:28 Permalink

    Ciao volevo farti presente un disturbo che mi tormenta a fine corsa nonostante sia molto diminuito rispetto alle prime uscite. Al termine della corsa oltre ad avere difficolta a recuperare e a ristabilira una normale respirazione avverto un dolore ai bronchi, cioe ogno volta che inspiro dopo la corsa sento questo bruciore all interno del petto. Cosa pensi possa essere??

    • admin 28 settembre 2013 at 14:26 Permalink

      Ciao Diego,
      questo disturbo, normalmente temporaneo e più diffuso tra i principianti, spesso è causato da una eccessiva vasocostrizione e produzione di muco nei polmoni. In pratica è una forma di protezione messo in atto da un organismo ancora non molto allenato. Con ogni probabilità il fenomeno scomparirà molto presto.
      Facci sapere
      Buona corsa!

  52. lucio 24 settembre 2013 at 17:05 Permalink

    ciao a tutti. Io corro da due anni e mezzo per 3/4 giorni alla settimana. Sono alto 1m80 e peso circa 65 kili. Finalmente in gara sono sceso ai 4′/km, ho un personale di 40’00 nei 10.000 metri.
    Da oltre dieci giorni ho un problema. Mi duole la milza durante la corsa, certe volte comincia dopo pochi km, altre volte oltre il decimo. Possibile sia il raffreddore, che da oltre venti giorni mi fa respirare male?? Altre volte l’ho avuto, ma non mi ha mai dato fastidio così tanto. Che cosa è meglio fare?? Questo è un momento molto ricco di garette…

    • admin 28 settembre 2013 at 14:33 Permalink

      Ciao Lucio,
      complimenti per gli ottimi risultati. La mia ipotesi è che, a causa dei ritmi più elevati e del raffreddore che ostacola in parte l’ingresso dell’aria, potresti tendere a forzare un po’ troppo la respirazione. La dilatazione profonda dei polmoni comprime la milza che “reagisce” con il dolore.
      So benissimo che è frustrante rinunciare alle gare quando si è in un buon periodo di forma, ma la cosa su cui mi fermerei a riflettere è: perché hai il raffreddore da 20 giorni? Non sarebbe il caso di fermarsi per 4/5 giorni almeno e riprendere gli allenamenti quando sei completamente guarito?
      So già che non lo farai ma almeno ti ho dato la mia opinione :-)
      A presto!

      • lucio 1 ottobre 2013 at 15:21 Permalink

        Grazie per la ‘diagnosi’ e per gli ottimi consigli. Approfitterò del maltempo per fermarmi qualche giorno…. in attesa che il Rinelon prescrittomi dal medico per liberarmi le vie respiratorie faccia effetto!!!
        A presto e complimenti!

  53. Stefano Squarzoni 19 ottobre 2013 at 06:49 Permalink

    Ciao a tutti,

    Mi piace correre. Lo faccio ogni giorno. Non seguo nessun tipo di preparazione e non faccio gare. Semplicemente corro con ritmo pressoche’ costante cercando di tenermi sotto i 5min/km quando ne faccio piu’ di 10 e sotto i 4min20sec/km se ne faccio meno.
    La mia respirazione durante la corsa e’ 3 – 1. Inspirazione lunga espirazione veloce. Devo correggere?

    Grazie

    • admin 4 novembre 2013 at 21:54 Permalink

      Ciao Stefano,
      ognuno, prima o dopo, trova naturalmente il proprio ritmo respiratorio, quindi direi che, sebbene un po’ particolare, la tua respirazione va bene così.
      A presto!

  54. massimo 29 ottobre 2013 at 14:04 Permalink

    Salve, sono Massimo,ho 45 anni, a giugno del 2012 pesavo 143 kg per 173 d’altezza.Ha luglio 2012 ho iniziato a camminare, i primi giorni camminavo per 20 min. dopo tre mesi riuscivo a camminare per un’ ora, circa 6 km.Dopo circa 8 mesi camminavo per 2 ore ,circa 13 km.Preciso che camminavo tutti i giorni.Da tre mesi a questa parte ho iniziato a correre, 3-4 volte alla settimana, un’ ora per seduta km10.Dimenticavo di dirvi che in questo periodo,un anno e tre mesi circa,seguendo anche un regime dietetico ferreo, ho perso 53 kg.
    Adesso vorrei riuscire a perdere nei prossimi mesi altri 10 kg, per riprendere il mio peso forma che è di 80 kg.Datemi qualche consiglio grazie.

    • admin 4 novembre 2013 at 21:58 Permalink

      Ciao Massimo,
      il miglior consiglio che posso darti è di non smettere di correre! Se non aumenti le calorie che introduci (spesso ci sentiamo autorizzati a farlo solo perché corriamo), allora il peso tornerà a calare.
      Non avere fretta e cerca di essere costante con la corsa, i 10 chili spariranno piuttosto velocemente!
      Buona corsa!

  55. luca 24 novembre 2013 at 20:31 Permalink

    volevo sottoporVi il mio problema che a volte mi tormenta e mi angoscia. Faccio prsente che corro molto piu `in bicicletta che non a piedi ma a volte mi capita correndo e devo fermarmi.
    La cosa piu“ fastidiosa e` che quando mi capita vado in tilt nel senso che mi prende l ansia di non riuscire a repirare
    tenete presente che corro in collina circca 5 ore alla settimana con sedute massime di 1,30 ore
    L’affanno che a volte mi capita di sperimentare suppongo sia legato al gonfiore/tensione bocca dello stomaco, fa si che la sensazione sia che i polmoni non riescano a lavorare a pieno regime. La tensione del diaframma e la conseguente dilatazione dell’addome forse tolgono spazio anche alla cassa toracica, comprimendo gli organi respiratori. Ciò si ripercuote nei miei tentativi di svolgere un’attività fisica costante questo soprattutto quando in salita quando la repirazione diventa molto profonda e ovviamente i battiti cardiaci sono elevati, quindi vivno alla mia soglia massima. Ovviamente il mio medico ha minimizzato la cosa…..
    mi piacerebbe sapere un pa
    ho 45 anni 1,80 per 74 kg, circa 40 km a piedi e 220 km in bici alla settimana
    mi piacerebeb avere un da esperti ed eventualmente a chi rivolgermi …. grazie mille !!

    • admin 30 novembre 2013 at 09:03 Permalink

      Ciao Luca,
      è molto difficile darti un consiglio basandosi sulle cose che ci racconti. Parli di tensione del diaframma e di dilatazione dell’addome ma credo che ci sia una buona componente psicologica in questo tuo disagio.
      Parli di allenamenti piuttosto lunghi, nei quali probabilmente si verifica un incremento nella richiesta di ossigeno dovuta all’ossidazione dei grassi (che aumenta progressivamente con la distanza), quindi è normale avvertire un aumento del ritmo respiratorio dopo un’ora e mezza di corsa!
      Ti consiglio, nel caso tu non l’abbia già fatto, di fare una visita di idoneità sportiva, nella quale il medico ti potrà monitorare durante uno sforzo intenso e verificare eventuali problematiche o rassicurarti sul tuo stato di salute.
      A presto!

  56. daniele 25 novembre 2013 at 18:40 Permalink

    Salve sono un ragazzo di 31 anni peso 69 kg alle prime esperienze con la corsa. Non fumo pou da 3 mesi e soffro di reflusso gastroesofageo, mi succede che dopo poki minuti di corsa accuso affanno forte, dolori al petto che mi prendono anke il braccio e la testa costringendomi a fermarmi.premetto che la temperatura è piuttosto fredda 10cº o meno. Durante la corsa apesso mi sale il catarro e devo espellerlo penso la causa sia sicuramente il reflusso. Soluzioni per l affanno ed i miei dolori?

    • admin 30 novembre 2013 at 09:09 Permalink

      Ciao Daniele,
      non credo che il reflusso gastroesofageo sia implicato nella necessità di espellere il catarro. Quando corri c’è un incremento nella circolazione dell’area nei bronchi, ostacolata dall’eventuale presenza di catarro. Il corpo reagisce naturalmente cercando di espellere questo ostacolo (espettorazione).
      Con l’allenamento alcuni sintomi diminuiscono naturalmente, quindi per ora cerca di sopportare il disagio e fermati per espettorare quando ne senti la necessità.
      Per il problema del reflusso rivolgiti al tuo medico che valuterà al meglio un soluzione per la riduzione dei sintomi.
      A presto!

  57. noli 28 novembre 2013 at 19:05 Permalink

    Salve, premetto che non sono molto allenata… mq quando corro e vado sotto sforzo sento una sensazione di sangue in bocca. volevo chiedere perché. grazie in anticipo

    • admin 30 novembre 2013 at 09:21 Permalink

      Ciao Noli,
      la sensazione che descrivi è abbastanza comune nei soggetti poco allenati e solitamente è dovuta all’accumulo di sangue nei polmoni, dove si arricchisce di ossigeno da trasportare agli organi e soprattutto ai muscoli, specie durante uno sforzo intenso. A volte un accumulo eccessivo, dovuto ad un cuore ancora poco allenato, produce piccole emorragie, con risalita di sangue verso il cavo orale (fa un po’ schifo a dirsi, mi rendo conto!).
      La sensazione dovrebbe ridursi con l’allenamento, fino a scomparire del tutto. In caso contrario (o se la sensazione aumenta) dovresti indagare delle cause alternative, affidandoti ad un consiglio medico (ma probabilmente non servirà!)
      Buona corsa!

  58. FRANCO 10 gennaio 2014 at 20:57 Permalink

    Ciao mi chiamo Franco, sono alto 1.86, peso 98 kg, ho quasi 50 anni, sono un principiante e ho iniziato a correre con continuità per dimagrire da circa sei mesi. Inizialmente facevo sedute da un ora correndo per circa 8 km su pista. Da ottobre sono passato ai circuiti cittadini, ho aumentato la durata della seduta, percorrendo anche 15 km per due volte alla settimana. La media e bassa, 7 km/h, perchè ogni volta, dopo 10 minuti, ho fastidiosi dolori al petto, alle braccia, sotto le ascelle che mi impediscono di avere un ritmo regolare. Infatti devo rallentare e andare al passo fino a quando non passano. Il problema si presenta unicamente durante la corsa. Durate il resto dela giornata non ho alcun problema ne di pressione ne a livello cardiaco. Da cosa può dipendere? Potrebbe avere a che fare con la respirazione. Grazie.

    • admin 12 gennaio 2014 at 15:37 Permalink

      Ciao Franco,
      onestamente è difficile capire quale può essere il motivo di questi dolori, quindi ti consiglio caldamente un consulto con un medico SPORTIVO (il medico di famiglia probabilmente ti direbbe semplicemente di non correre).
      Ad ogni modo complimenti per quanto hai fatto fino ad ora, cerca di capire la causa di questo fastidio per poter continuare a correre in tutta tranquillità.
      A presto!

      • FRANCO 30 gennaio 2014 at 16:37 Permalink

        Solo ora ho capito che il blog non era bloccato. Avevo problemi con la rete. Ho visto che la risposta è stata velocissima, io l’ho letta solo adesso. Chiedo scusa.
        Se possibile vorrei due elementi al quesito precedente. Per caso i problemi evidenziati possono essere legati ad un’errata postura, oppure possono essere causati dall’uso di scarpe inadeguate? Per esempio, io uso scarpe semplicissime, Kalenji, di basso costo pur essendo abbastanza pesate (98 kg)e pur avendo problemi all’arco plantare (piede piatto). Grazie.

        • admin 2 febbraio 2014 at 17:23 Permalink

          Ciao Franco,
          a prescindere dai dolori che accusi, per un runner “pesante” e non giovanissimo io consiglio sempre di acquistare scarpe di ottima qualità e particolarmente ammortizzate. Non credo che delle Kalenji economiche possano comunque alterare così tanto la tua postura da provocarti dolori agli avambracci e alle ascelle (a meno che tu non corra con delle stampelle :-) )
          A presto

  59. Daniela 12 gennaio 2014 at 16:46 Permalink

    Salve! Sono una studentessa di 23 anni e, causa università, trascorro dalle sei alle otto ore al giorno seduta o sdraiata a studiare. Come avrà ben capito, nei periodi in cui non seguo corsi all’università, la mia vita è estremamente sedentaria. Per questo motivo, da quattro giorni ho ripreso a correre e, soprendentemente, nonostante l’assoluta mancanza di allenamento, riesco a correre molto lentamente per 3 km, circa 50 minuti, e camminare per altri due. Nelle ore e nei giorni successivi agli allenamenti non accuso alcun tipo di dolore alle gambe o agli addominali: le mie gambe non si stancano mai, l’unico ostacolo che mi impedisce di correrre molto più a lungo è la mancanza di respiro. Mi domando, com’è possibile che un fisico per nulla allenato riesca a correre 50 minuti? Nel caso dovessero servire , le comunico la mia altezza 1.76 e il mio peso 69kg. Grazie in anticipo per l’attenzione.

    • admin 12 gennaio 2014 at 22:56 Permalink

      Ciao Daniela,
      se è vero che in 50 minuti percorri 3 chilometri, la spiegazione è piuttosto semplice: non stai correndo ma camminando (ed anche in maniera tranquilla).
      In effetti 50 minuti non sono pochi ma la distanza è molto breve, assolutamente alla portata di una ragazza di 23 anni, sebbene sedentaria.
      Se vuoi avere dei risultati con la corsa (che siano in termini di dimagrimento o benessere in generale) devi aumentare il passo e provare a percorrere una distanza maggiore, anche se questo comporta una seduta di allenamento più breve: meglio correre 3 chilometri in 20 minuti che in 50!
      Quando sarai riuscita in quest’obiettivo, potrai gradualmente aumentare la durata della seduta, mantenendo la velocità acquisita.
      Per qualsiasi altro consiglio, siamo a tua disposizione.
      Buona corsa!

  60. leone nicola 15 gennaio 2014 at 21:23 Permalink

    buona sera vorrei un consiglio ho 56 anni alto 167 peso 82 kg e corro circa 3 volte a settimana 10km da 35 anni da circa un paio di anni faccio tanta fatica ho il fiatone e non mi diverto più pensavo di smettere e non ho carenza di ferro ma il potassio mi aiuta cosa devo fare?saluti e grazie

    • admin 2 febbraio 2014 at 17:14 Permalink

      Ciao Nicola,
      se corri sempre allo stesso modo da 35 anni è piuttosto normale che tu non ti diverta più tanto, chiunque sarebbe sopraffatto dalla noia. Probabilmente il senso di fatica è proprio dovuto a un fattore mentale (se lo ritieni opportuno puoi comunque fare degli esami per escludere fattori fisici).
      Quello che non mi spiego è il tuo marcato sovrappeso nonostante i tanti anni di attività, quindi ti proporrei questo:
      inizia a seguire un regime dietetico ipocalorico per perdere una decina di chili e prova a seguire la nostra tabella per passare dai 10000 alla mezza maratona ed avere un nuovo e sfidante obiettivo.
      La tabella la trovi qui:
      http://www.missionecorrere.it/blog/allenamento-corsa/correre-mezza-maratona-tabella-211
      Buona corsa!

  61. Giuseppe 31 gennaio 2014 at 15:47 Permalink

    Buongiorno, mi alleno da solo una settimana.. Sono 97 kg per 176 cm. Non faccio attività da almeno 5 anni. Ho 33 anni. Alterno corsa leggera e camminata e,udite udite, ho già l’affanno con la camminata veloce. È normale o devo fare degli esami medici? Vado in iper ventilazione facendo respiri profondi e irregolari. Ho problemi gastrici, di iper acidità e al cardias incontinente. Possono essere la causa? Anche per una cosa così leggera devo andare dal dottore per chiedere se posso fare questa attività? Un mio amico maratoneta mi ha consigliato di fare (per star tranquillo)un eco color doppler cardiaco). Non è una cosa esagerata?

    • admin 2 febbraio 2014 at 17:32 Permalink

      Ciao Giuseppe,
      il tuo affanno potrebbe essere normale, visto che sei in sovrappeso e sei stato a lungo inattivo.
      Ti consiglio di fare una visita di idoneità sportiva che dovrebbe quantomeno fugare dubbi sullo stato del tuo cuore in funzione dell’attività sportiva. Lascerei l’ecocolordoppler come eventuale esame di approfondimento in caso la visita sportiva evidenziasse qualche anomalia (ma sicuramente il medico sportivo saprà eventualmente consigliarti il metodo di indagine più adeguato)
      A presto

  62. Tony 7 febbraio 2014 at 23:38 Permalink

    Salve! Il mio peso è 76 kg per 180 cm ed ho 37 anni. Lavoro nel campo del fitness internazionale da più di 10 anni ed è un anno che ho riscoperto la piacevole sensazione di una bella sgambata all’area aperta. Gli ultimi allenamenti fatti una settimana fa mi portano a 12,5 km per 2 o 3 volte settimanali con tempi larghissimi, la media è circa di 80 minuti + 20 minuti di stretching finale mirato (Fatti appena destato dal letto un paio di caffè amari e via). Ora che le scrivo, sono nel mio letto con un’influenza che mi perseguita da 5 giorni: febbre alta, bruciore al petto quando tossisco e naso per metà tappato (sto ha favola!!! :-( ) Ho assunto tachipirina, antibiotici e aerosol. Le scrivo per sapere la modalità di ripresa degli allenamenti. Penso che per Lunedì ne starò fuori da questa bestia! La ringrazio anticipatamente. Buona corsa a tutti.

    • lara 9 febbraio 2014 at 16:19 Permalink

      Ciao Tony,
      cavoli 5 giorni di febbre alta? Non c’e’ male…
      Il recupero dopo uno stop di piu’ di una settimana, specie se in quella settimana si e’ stati poco bene, deve essere molto tranquillo e progressivo. Gli allenamenti che ti consiglio di fare sono dei fondi lenti e dei fondi progressivi (non troppo spinti) dai 6 ai 10 km eventualmente con qualche allungo nella fase finale se te la senti.
      Dopo la prima settimana potrai cominciare a inserire qualche allenamento di qualità corso a velocità un pochino più sostenute in modo tale da riuscire a migliorare anche il tuo ritmo rispetto a quello che ci hai indicato. Puoi utilizzare a questo scopo, ad esempio, la tabella per il miglioramento dei 10 km presente sul sito al seguente link: http://www.missionecorrere.it/blog/allenamento-corsa/tabella-10k-174.
      Ciao e tienimi aggiornata
      Grazie

  63. andrearunner 9 febbraio 2014 at 11:13 Permalink

    buongiorno
    purtroppo dopo un brutto incidente alla spalla, che mi ha tenuto fermo circa 3 mesi , il ritorno è parecchio problematico, non a livello muscolare , ma più che altro di testa e oserei dire di affanno.
    devo dire che anche prima dell’incidente a volte avevo dei problemi all’esofago che come se avessi un pugno allo stomaco, mi impediva di correre al meglio.
    infatti mi allenavo per una maratona…alto 1,80 peso 76kg e avevo la pressione anche 96/63 43 battiti al minuto.
    ma stavo bene!
    durante gli allenamenti la frequenza cardiaca non superava mai i 145 battiti al minuto.
    adesso dopo 3-4 km sento questo affanno e quando faccio delle ripetute riappare questo cavolo di affanno allo stomaco.
    avete qualche consiglio??? oppure è solo questione di testa e di tempo??

    saluti
    ho tralasciato di dire che ho 41 anni…

    • admin 20 febbraio 2014 at 06:38 Permalink

      Ciao Andrea,
      direi che i tuoi valori pre-incidente erano tipici di un atleta, quindi sono certo che tu stessi bene.
      Normalmente i problemi allo stomaco sono dovuti all’iper-acidità causata dalla corsa ad alto ritmo. Dovresti capire se quello che chiami affanno è circoscritto alle fasi di maggiore intensità o se lo senti anche durante il riscaldamento: nel primo caso è probabilmente solo una questione di allenamento (la tua testa è rimasta alla fase pre-incidente, il tuo corpo no!).
      Nel secondo caso invece, forse sarebbe utile, se il problema persiste, consultare un medico.
      Non sto neanche a dirtelo… corri a stomaco vuoto!
      A presto!

  64. anna 24 febbraio 2014 at 08:51 Permalink

    vorrei perdere peso, cammino tre volte a settimana percorredo otto km in un ora.ho 44 anni vado bene?
    sono alta 1 70 e peso 71 kg

  65. Gaetano 3 marzo 2014 at 14:57 Permalink

    Buonasera a tutti/e rieccomi qui dopo un periodo di assenza,durante le festivita’ natalizie ho ridotto le mie uscite facendone solo 2 alla settimana, e fino a fine gennaio tutto è andato ok, ora sto riprendendo gli allenamenti con uscite di 5 volte a settimana…ma da un mese avverto dolore al ginocchio destro esterno ho fatto le ecografie per entrambe le ginocchia e mi hanno diagnosticato la sindrome bandelletta ileo-tibiale, il medico mi ha suggerito il risposo oppure camminate massimo di 2.5 km ma per uno che corre camminare diventa difficile hai sempre lo stimolo di correre ..e puntulmente eccolo li è arrivato lui IL DOLORE ora mi chiedo basta solo il riposo o posso optare per delle altre soluzioni?del tipo farmaceutice …infiltrazioni ecc eccc?? non voglio fermarmi!!!!

  66. Gaetano 14 marzo 2014 at 15:11 Permalink

    Ciao a tutti/e, dopo qualche giorno si riposo dall’ultimo post ho ricominciato a correre gradualmente facendo corsa blanda..non facendo più di 6km ad uscita in più ho fatto delle ripetute di 300mt ora posso dire che va molto meglio le ginocchia non mi fanno più male ho cambiato scarpa una Asics Nimbus 15 meravigliosa….spero entro la fine del mese di riprendere a pieno i miei ritmi…

    Ciao

    • lara 17 marzo 2014 at 13:10 Permalink

      Ottimo Gaetano,
      siamo davvero contenti per te. In bocca al lupo.
      A presto

  67. alessandro 19 marzo 2014 at 14:57 Permalink

    ciao! Io voglio iniziare a correre per dimagrire, naturalmente abbinato ad una dieta bilanciata.
    il problema è che non riesco a correre. Mi spiego meglio,
    Con la cyclette, o la camminata veloce o l’attrezzo che simula lo step e gli sci (non so come si chiama) posso anche farli per 40 minuti di seguito senza provare un grande disagio o affaticamento, ma se provo a correre, dopo pochissimo (proprio poco, tipo 2 minuti) mi si tappa il naso, mi entra poca aria, respiro con la bocca ma lo inizio a trovare innaturale e mi fermo. Come posso fare? ufff vorrei tanto correre come tutti, lo farei anche 5 volte a settimana, ma senza respiro continuo solo a camminare velocemente e basta =(
    p.s. non fumo più da un anno e mezzo, ho 31 anni e ho già perso 15 kg in passato, ora ne peso 92 (altezza 1,75)

    • admin 21 marzo 2014 at 07:12 Permalink

      Ciao Alessandro,
      se corri all’esterno e il clima non è ancora caldo, può succedere che i turbinati (all’interno del naso) si gonfino per “trattare” meglio l’aria e che il passaggio diventi più difficile. Considerando che la richiesta di ossigeno durante la corsa aumenta sensibilmente, la sensazione è quella di “mancanza di respiro”.
      Per questo motivo possiamo tranquillamente (consigliato) respirare in maniera naturale attraverso la bocca.
      Prova inizialmente a seguire una tabella che alterna sistematicamente corsa e camminata, in modo da abituarti gradualmente allo sforzo e alla respirazione dalla bocca.
      Segui una delle tabelle che trovi qui:
      http://www.missionecorrere.it/blog/informazioni-per-principianti/iniziare-a-correre-le-tabelle-migliori-109
      Con l’adattamento allo sforzo (e la perdita di peso) le cose miglioreranno velocemente.
      Un saluto

  68. ofelia 21 marzo 2014 at 19:57 Permalink

    Salve, sono ofelia ho 45 anni e dopo aver praticato camminata sostenuta per un anno, da tre mesi circa, ho iniziato a correre tre volte a settimana. Il mio percorso: 3 km tra andata e ritorno al parco passo sostenuto, entrata nel parco faccio 50 min. di corsa percorrendo 7,200 km. Durante la corsa ho imparato a gestire la respirazione, e giunta a fine corsa ho una normale sensazione di affaticamento. la mia domanda: come mai nonostante i miei 10 km, non noto una repentina diminuzione del peso? ( premetto che ritengo la mia alimentazione corretta), ed ancora perchè sento le gambe gonfie e doloranti, come se fossero piene d’acqua? Ringrazio in anticipo.
    Un saluto.

    • lara 23 marzo 2014 at 17:23 Permalink

      Ciao Ofelia,
      per quel che riguarda il dimagrimento evidentemente la tua alimentazione e’ adeguata a farti rimanere in uno stato di equilibrio ma non a farti dimagrire. 30 km a settimana non sono effettivamente tantissimi se il tuo obiettivo è perdere peso. Al di là della qualità del cibo che mangi, sei sicura che la quantità sia giusta?
      Per quel che riguarda le gambe e’ difficile a dirsi: cosa intendi per doloranti, dolore muscolare o di altro tipo? Il dolore e’ intenso oppure e’ più una sensazione di affaticamento?
      Ciao!

      • Gaetano 1 aprile 2014 at 07:54 Permalink

        Ciao Ofelia,Ciao Lara ,ciao tutti…hai le scarpe giuste per correre? fai degli allunghi a fine corsa? fai stretching?

  69. Arian 22 marzo 2014 at 15:30 Permalink

    Ciao, ho 18 anni e da un paio di giorni dopo la corsa , quando torno a casa, compare difficoltà nel respirare. Premetto che oggi sono uscito a correre 1 ora dopo mangiato e durante la corsa a ritmo blando, percepivo rigurgiti che mi fanno ipotizzare un riflusso. Vorrei una sua opinione grazie

    • lara 23 marzo 2014 at 17:17 Permalink

      Ciao Arian,
      mangi sempre prima di correre?
      Non sarebbe corretto per due motivi:
      1) la digestione richiama sangue negli organi ad essa deputati e lo toglie al circolo verso la muscolatura dove deve portare ossigeno;
      2) correre a stomaco pieno causa nausee e reflussi che danno decisamente fastidio durante l’attività….
      Dovresti provare a correre almeno 3 ore/3 ore e mezzo post pasto.
      Ciao e buon allenamento

  70. Alessandro 23 marzo 2014 at 20:02 Permalink

    ciao, volevo sapere se c’è una relazione tra respirazione e frequenza cardiaca. mi sono accorto che se respiro magari con la bocca ho una frequenza cardiaca media di 170/175, se invece respiro profondamente con il naso riesco ad abbassarla a 150/155 riducendo di poco le prestazioni. ho 49 anni,peso 72 kg, corro 4/5 km tre volte la settimana
    grazie

    • admin 25 marzo 2014 at 20:38 Permalink

      Ciao Alessandro,
      Correndo ad una piuttosto elevata difficilmente la respirazione tramite naso è sufficiente alla richiesta di ossigeno.
      Evidentemente il calo della frequenza cardiaca è dovuto al calo delle prestazioni, che implica una minore richiesta di ossigeno da parte dei tessuti muscolari, non il contrario.
      Un saluto

  71. alina 29 marzo 2014 at 17:52 Permalink

    ciao o iniziato da 2 mesi a correre col tapi rulan 40 minuti di passeggiata e corsetta ad 8.5 ma x 2 volte mi e venuto un vuoto sul lato destro del petto e poi rallento cosa puo essere, o 41 anni.grazie

    • lara 30 marzo 2014 at 19:48 Permalink

      Ciao Alina,
      cosa intendi per “vuoto sul lato destro del petto”? hai eseguito una visita medica sportiva prima di cominciare l’attività fisica?
      Nel caso tu non l’abbia fatta te la consigliamo caldamente: già 40 minuti di “corsetta” sono già un discreto allenamento….
      Ciao e in bocca al lupo!

  72. MARILENA 9 aprile 2014 at 22:54 Permalink

    Ciao, ho 49 anni,54 kg. A 20 anni facevo basket agonistico poi x impegni familiari ho smesso. recentemente x entrare in un gruppo specializzato in soccorso in montana ho dovuto superare una prova: 5 km in un ora con 10 kg sulle spalle e 350 mt di dislivello. Sono partita da zero e con due allenamenti alla settimana e due mesi di allenamento ho superato la prova in 54 minuti. ed ovviamente devo continuare ad allenarmi ma qui sono iniziati i problemi. il mio respiro è di naso e bocca ma dopo 300 mt la fc va a 180 battiti/minuto. Le gambe sono pesanti a volte mi sembra non arrivi O2 alla periferia. Ma il fiato non riesco ad averlo nonostante alterno camminata a corsa quasi sul posto. Non devo mangiare prima (o viene la nausea) e neanche bere(effetto incontinenza) . Cosa posso fare? Grazie mille!

    • lara 10 aprile 2014 at 15:14 Permalink

      Ciao Marilena,
      da quanto tempo hai riscontrato questi problemi?
      Il consiglio che possiamo darti è decisamente quello di effettuare una visita medico sportiva magari anche con un test da sforzo massimale. E’ importante fare attività fisica nella sicurezza che il nostro corpo possa sostenerla.
      C’e’ comunque da dire che il cambio di stagione è un periodo particolarmente difficile per praticare sport: si è generalmente più affaticati già in partenza ed e’ piu complicato mantenere sia le distanze che le velocità. Io, personalmente, ho infatti sempre riscontrato le maggiori difficoltà proprio in primavera.
      Comunque non ti demoralizzare, fai la visita così potrai escludere l’esistenza di problemi di carattere fisico.
      Ciao e in bocca al lupo

  73. Domenico 20 aprile 2014 at 11:06 Permalink

    Ciao, allora: ho 16 anni e peso 67 kg..
    Dopo circa 6 mesi che non correvo, ieri sera ho corso 10 km in 1h 13m 57s, dopo la corsa e ancora oggi ho le gambe molto rigide e faccio fatica a camminare (credo che questo sia dovuto ai DOMS..
    Durante la corsa ho avvertito per circa 15 minuti dei dolori alla spalla destra, che cosa può essere?? Grazie

    Qui potete vedere la mia corsa di ieri: http://t.co/Aq8uRaWPSf

    • admin 21 aprile 2014 at 20:24 Permalink

      Ciao Domenico,
      i DOMS normalmente non vengono avvertiti subito dopo la corsa ma generalmente nei 2 giorni successivi, ad ogni modo se eri “fermo” da 6 mesi è piuttosto normale avvertire le gambe molto affaticate.
      Per quanto riguarda il dolore alla spalla non saprei bene quale possa essere la spiegazione, sarebbe inutile fare ipotesi campate in aria. Se avverti di nuovo il dolore alla prossima uscita puoi considerare una visita da un medico sportivo.
      Un saluto

  74. Ross 22 aprile 2014 at 10:24 Permalink

    Salve, ho 33 anni, mt.1,70 per 58 kg, sportiva da sempre, velocista e pallavolista (in passato a livello agonistico, ora partitella il sabato), adesso faccio pesistica ma poco lavoro aerobico. Non sono mai riuscita a fare corsa di resistenza perché dopo poche centinaia di metri ho già il fiatone, il cuore sembra impazzire (ma il cardiologo mi tranquillizza) e spesso ho dolore al fianco sx. Qualche consiglio per iniziare a correre senza troppi fastidi ed arrivare a farmi una corsetta campestre di 6 km in un’oretta? Non credo sia un desiderio eccessivo in fondo. Ma devo anche aggiungere che nella mia alimentazione ci sono tante brioches e cioccolatini. Grazie mille!

  75. RiccardoVR 23 giugno 2014 at 07:33 Permalink

    Ciao, ho 42 anni e corro da alcuni mesi con cadenza 1/2 volte a settimana, sui 10-11 km. Vado piano, impiego 1h10, perchè (da ex fumatore per 20 anni, ho smesso a novembre) temo di caricare troppo i battiti. Faccio in modo di non superare mai i 180 e tenere comunque una media di 160. Respirazione 3:4. E’ corretto temere..l’infarto da corsa??!! :)
    Grazie, Riccardo

    • admin 9 luglio 2014 at 06:08 Permalink

      Ciao Riccardo,
      La respirazione è molto tranquilla quindi hai ampi margini di miglioramento. Sarebbe un peccato fermarsi per timori probabilmente infondati.
      Un mio consiglio: invece di correre temendo un infarto da corsa (quindi limitandosi senza un motivo fondato), perché non fai una visita di idoneità sportiva? Questa non ti da ovviamente una garanzia assoluta ma sicuramente può rassicurarti sullo stato di salute del tuo cuore.
      Buona corsa!

  76. Luca 23 giugno 2014 at 09:20 Permalink

    Salve ho 16 anni , peso 65 kg e sono alto 1,70. Devo fare dei test fisici tra due settimane nei quali dovrei correre un chilometro in quattro minuti. Quando prova a farlo verso la fine di questo chilometro mi ritrovo senza fiato e con dei dolori alla milza, come posso fare a migliorare? Grazie in anticipo

    • admin 9 luglio 2014 at 06:10 Permalink

      Ciao Luca,
      scusa il ritardo probabilmente le 2 settimane sono passate :-(
      I sintomi che accusavi sono assolutamente normali, specie se il grado di allenamento non è elevato.
      L’unica cosa da fare è allenarsi (anche se il tempo non era poi molto nel tuo caso).
      Se torni a leggere questo blog, facci sapere com’è andata!
      Ciao

  77. leo 9 luglio 2014 at 18:10 Permalink

    Salve,60 anni,180cm h, 83kg, corro 2volte alla settimana x 1 ora,come fare per dimagrire almeno 5 kg

    • lara 15 luglio 2014 at 21:03 Permalink

      Ciao Leo,
      per poter dimagrire e’ necessario che le calorie ingerite durante le 24 ore della giornata siano inferiori rispetto a quelle consumate, questo e’ ovvio. E’ necessario quindi percorrere due strade parallele: da un lato contare e controllare le calorie assunte; dall’altro aumentare le calorie consumate tramite l’attivita’ sportiva. Considera che quando corri consumi all’incirca per ogni km percorso tante calorie quanti sono i kg del tuo peso. Quindi ogni km spendi circa 83 calorie. Sai quanti km percorri nelle tue uscite? Per avere benefici abbastanza significativi potresti in primis aumentare le tue sessioni di allenamento settimanali da 2 a 4 e prestare particolare attenzione alla dieta soprattutto nei giorni in cui non ti alleni.
      Ciao e in bocca al lupo

  78. Beppe 10 luglio 2014 at 14:29 Permalink

    Ciao
    Volevo chiedere quanto conta lo Stretching e se e meglio prima di iniziare a correre o dopo.
    Ho 40 anni sono alto 1,80 mt e peso 95 kg,2/3 volte a sett. esco per fare dai 3/5 km provo a fare dello stretching prima di partire, ma non noto dei vantaggi incisivi da permettermi di effettuare una performance migliore.
    Prima di iniziare a correre bevo molto per sostenere la sudorazione è una valida opzione?
    Grazie
    Beppe

    • admin 16 luglio 2014 at 06:08 Permalink

      Ciao Beppe,
      lo stretching non serve a migliorare la tua performance e la maggior parte dei podisti non lo esegue né prima né dopo.
      Il fine dello stretching è allungare e migliorare l’elasticità dei muscoli ma questo influisce ben poco sulla prestazione di un podista (specie se ti aspetti risultati durante la seduta stessa). Lo stretching non andrebbe eseguito con i muscoli freddi né stanchi, quindi l’ideale sarebbe farlo subito dopo la fase di riscaldamento (8-10 minuti prima della parte centrale della seduta).
      Bere molto subito prima di correre non è una grande idea, sarebbe meglio idratarsi bene durante tutta la giornata.
      Cosa vuol dire “sostenere la sudorazione” ?!?! Ricorda che sudare serve a raffreddare il corpo, non a dimagrire!
      Buona corsa

  79. andrea 11 luglio 2014 at 15:29 Permalink

    buonasera sono andrea ho 24 anni anni alto 190cm peso 80 kg.da circa due mesi eseguo della corsa a velocita contentuna la sera dopo la mia giornata lavorativa di circa 10 11 0re al giorno in una sala ristorante.ho sempre avuto dei problemi di fiato cn la corsa anche se credo che la mia e una condizione di blocco psicologoco anche se dopo un po realmente ho troppo bisogno d ossigeno..ormai e tardi per possibili allenamenti alternativi..vorrei sapere se e possibile come spezzare il fiato prima di una corsa che dovro svolgere per un concorso ai cc di un km da fare entro 3.40 minuti! Grazie!

    • lara 15 luglio 2014 at 20:58 Permalink

      Ciao Andrea,
      il fiato è il primo scoglio che si incontra quando si comincia a correre. E’ normale sentire il fiatone: occorre semplicemente pian piano cominciare a conviverci. Ti assicuro che anche i podisti professionisti sentono il fiatone purtroppo ;-) . Certo è che è possibile attenuare il senso di disagio che si avverte quando si respira a fatica e ci si riesce attraverso l’allenamento. Come ti alleni attualmente? quanti km a settimana e a che ritmi? é anche probabile che tu sia partito un pò troppo forte e che tu debba un attimino ritoccare il tuo ritmo per il momento. Sicuramente serve un pochino di programmazione e di allenamenti mirati per riuscire a fare il km in 3,40. Quando dovrai sostenere la prova?
      Ciao e buon allenamento

  80. William 17 luglio 2014 at 17:42 Permalink

    Ciao, ho 39 anni e peso 103 Kg. Da pochi giorni ho deciso di iniziare a correre per associare del movimento a una dieta che sto seguendo (devo arrivare a pesare 85 kg). Attualmente faccio 5 km in 35/40 min. Il mio problema è che oltre avere zero fiato e dolore alle gambe e che non riesco a concentrarmi durante la corsa. Lo so che all’inizio il fisico deve abituarsi al nuovo regime alimentare e fisico, ma avete qualche consiglio su come non arrivare sfatto alla fine dell’allenamento?
    Grazie

    • admin 19 luglio 2014 at 17:06 Permalink

      Ciao William,
      non ci hai scritto la tua altezza, quindi sul tuo obiettivo di peso mi fido della tua valutazione. Ad ogni modo, altre a lottare con l’adattamento del tuo fisico all’allenamento, stai affrontando la seduta con diversi chili di sovrappeso, quindi è normale arrivare “sfatto”, anche perché la tua seduta non è poi così breve.
      Puoi provare a spezzare la seduta in 2 parti, inserendo un paio di minuti di camminata per recuperare energie (soprattutto mentali), magari percorrendo 2 frazioni da 3 km ciascuna.
      Considera anche il fattore climatico, che determina maggiore perdita di liquidi e un abbassamento della soglia di “sopportazione” (un meccanismo di autocontrollo del corpo).
      Abbi pazienza e vedrai che le cose inizieranno a migliorare.
      Buona corsa!

  81. Giacono 18 luglio 2014 at 08:46 Permalink

    Salve, mi chiamo Giacomo ho 33 anni ,sono alto 180 cm ,peso 91 kg e fumo 20 sigarette al giorno , pratico un po di corsetta da circa 1 anno fino ad ora ho fatto una vita piuttosto sedentaria alternata a qualche mese di palestra , dall eta di 20 anni ho iniziato ad avvertire qualche episodio sporadico di extrasistole ,ho fatto diversi esami mi hanno detto che e tutto ok (sono un soggetto molto ansioso).Esco 2 o 3 volte alla settimana vado ad un ritmo di circa 8 minuti a km , ho natato che se sforzo l’andatura dopo circa mezz’ora percepisco un colpo al petto un battito irregolare , al che devo interrompere la corsa e continuare a camminare .Cosa mi consigliate di fare , di lasciare questo sport ,grazie per un vostra risposta.
    A dimenticavo a seconda dello stato di forma percorro dai 7 a i 10 km ad uscita .

    • admin 19 luglio 2014 at 17:14 Permalink

      Ciao Giacomo,
      ovviamente il primo consiglio è smettere di fumare! A cose serve perdere peso se continui a massacrare la tua salute?!?
      L’altro consiglio, se non lo hai ancora fatto, è di rivolgerti ad un medico sportivo ed effettuare una visita di idoneità sportiva (con ecg sotto sforzo). Sicuramente saprà darti una valutazione di massima sullo stato del tuo cuore e capire se indagare meglio gli episodi di extrasistole. Conosco diversi podisti che avvertono questa sintomatologia di tanto in tanto e non hanno alcun tipo di problema durante la corsa.
      A presto!

  82. GROBYC 25 luglio 2014 at 09:53 Permalink

    ciao,
    corro da un po’ (circa gennaio), tre volte alla settimana, di solito faccio 6 km durante la settimana (al mattino presto) ad una andatura di 6.20 come media e nel we cerco di aumentare la distanza ma ovviamente devo diminuire la velocità.
    Non riesco a migliorare, ormai è mesi senza grandi miglioramenti.
    Sono alta 1.60 e peso 50kg.
    grazie!

  83. Mark 19 agosto 2014 at 18:52 Permalink

    Sito e guida fantastici!! Grazie davvero di cuore!

    Chiedo una delucidazione, anche se magari è già stata detta da qualche utente:

    Ho iniziato ad approcciarmi alla corsa da un mese, corro 4-5 volte alla settimana e in media faccio 4 km in 30-35 minuti, quindi corsa molto blanda.. (da un anno non ho fatto alcun sport se non il nuoto per una sub-lussazione alla spalla che non ne voleva sapere di guarire…
    Alle volte, durante la corsa, mi capita di avere problemi con la respirazione: sento un fastidio che mi impedisce di compiere respiri “completi” e come una sensazione di “bruciore-fastidio” ai polmoni.
    Questo disagio non si verifica sempre ne è continuo, solo che essendo asmatico ed allergico alla polvere non vorrei che la natura di questo disagio provenga appunto dalla mia condizione… nonostante la spirometria effettuata da uno pneumologo sia più che buona e non riscontra alcun valore strano…
    E’ possibile che una respirazione sbagliata durante la corsa provochi un disagio così forte che sia percepito come “bruciore o fastidio”?

    Grazie in anticipo!!

    • admin 7 settembre 2014 at 14:39 Permalink

      Ciao Mark,
      il fastidio che provi potrebbe essere una conseguenza dello scarso allenamento e dovrebbe diminuire con il tempo. Probabilmente la tua condizione di asmatico non ti aiuta ma da quello che scrivi non sembri soffrire di spasmi durante la seduta. Come diciamo nell’articolo, la respirazione dovrebbe essere naturale e ritmica tenendo in considerazione che anch’essa è gestita da muscoli (diaframma soprattutto) che si allenano col tempo.
      Se il fastidio persiste il consiglio è sempre il solito: considera una visita da un medico sportivo (se non hai già fatto la visita di idoneità puoi approfittarne!)
      Buona corsa

  84. Adry 14 settembre 2014 at 09:52 Permalink

    Ciao, avrei un quesito da porre.
    Mio figlio ha 14 anni e gioca a calcio, durante l’allenamento quando corre su distanze medie a velocità sostenuta(ad esempio ripetute su 400, 800 o 1000 metri)non ha nessun problema di affaticamento e non va in debito d’ossigeno. In partita, spesso (non sempre), dopo 5 minuti (due o tre scatti sulla fascia) va in debito di ossigeno e non riesce più a spingere, nè riesce a recuparare.
    Vorrei un’opinione sulle possibili cause.
    Grazie

    • admin 18 settembre 2014 at 06:17 Permalink

      Ciao Andry,
      probabilmente i fattori da tenere in considerazione sono 2:
      Ci può essere un fattore fisiologico in quanto le ripetute probabilmente sono portate a termine senza avere grandi accumuli di lattato (pur affrontate a buona velocità). Molto probabilmente vengono eseguite dopo una lunga ed ottimale fase di riscaldamento che implica una piena efficienza della via metabolica aerobica, mentre una serie di scatti in partita, molto più breve e repentini, possono causare una maggiore produzione di lattato con conseguente difficoltà di recupero (non tutti riescono a gestirlo allo stesso modo), specie se la partita viene affrontata con un riscaldamento insufficiente.
      Il secondo fattore che va assolutamente tenuto in considerazione (specie in un ragazzo di 14 anni) è puramente psicologico: la gara è spesso affrontata con una maggiore tensione che si riflette immancabilmente sul rendimento a livello muscolare. Ogni sforzo viene eseguito con minore scioltezza ed efficienza, rendendo tutto più intenso e difficoltoso. Anche in questo caso c’è chi riesce ad “entrare in partita” subito e chi ha bisogno di più tempo.
      Ti porto una mia esperienza in merito: per alcuni anni ho partecipato a gare di danza sportiva e immancabilmente durante il riscaldamento iniziale sentivo le gambe più pesanti ed il fiato più corto, quando durante gli allenamenti riuscivo a sostenere sforzi molto più prolungati e con maggiore intensità senza alcuna fatica. La sensazione quella di lavorare con il freno a mano tirato…
      Spero di averti dati degli spunti utili.
      A presto!


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