Dove correre: i terreni per la corsa


Qual è il terreno migliore su cui correre?
La risposta probabilmente dovrebbe essere: “dipende”.
Ci sono diverse tipologie di terreno sui cui possiamo correrere ed ogni tipo di fondo ha caratteristiche peculiari che possono risultare utili o critiche, anche in relazione al tipo di corsa (velocità e quantità di kilometri) e di corridore (runner principiante o esperto).
Ciò a cui dobbiamo fare maggiormente attenzione è il livello di “stress” a cui vengono sottoposte le nostre articolazioni, in particolar modo caviglie, ginocchia e anche.
Ad ogni passo che compiamo correndo l’impatto col suolo (3 volte il peso dell’atleta) viene trasmesso al corpo: le capacità di ammortizzazione delle articolazioni, l’utilizzo di scarpe protettive e la scelta di un terreno che possa assorbire in parte il “colpo” sono il giusto mix per scongiurare traumi nel medio e lungo periodo.
Cerchiamo di analizzare alcuni terreni e di veriricare quali possono esserne i pregi o i difetti.

Asfalto (strada):
Sicuramente un tipo di superficie molto facile da trovare, la corsa su strada è la più frequente, specie per chi vive in città e non ha a disposizione grandi parchi. Con il termine asfalto possiamo indicare anche le piste ciclabili cittadine poste ai lati della strada, che spesso e volentieri non sono altro che asfalto verniciato.
Ha l’innegabile pregio della regolarità, il che scongiura la possibilià di mettere il piede in fallo. L’asfalto è una fondo piuttosto rigido, adatto alle prove di velocità, quindi particolarmente indicato per il runner che affronta un allenamento di qualità, durante il quale concentrarsi sulla tecnica del gesto piuttosto che sull’evitare buche o dossi. Per il principiante ha il vantaggio di essere una superficie che affatica meno i muscoli coinvolti nella corsa rispetto ad altri fondi.
Di contro la corsa su asfalto mette maggiormente a dura prova i tendini e non allena il piede ad adattarsi alle irregolarità e a mantenere la stabilità.
Consigliabile per le prove medie e le prove veloci per il runner evoluto, mentre da alternare ad altri fondi per lunghi o lunghissimi.
Una considerazione necessaria: in strada non siete soli, mantenete alta l’attenzione, cercate di evitare strade estremamente trafficate, con incroci o vie traverse e correte sul lato sinistro per vedere le auto che vi vengono incontro (ed evitarle in caso queste non vedano voi).

Cemento (marcipiedi o altro)
Il cemento è un materiale estremamente rigido. Il traumatismo dato dall’impatto del piede al suolo è piuttosto altro, quindi lo sconsiglierei a tutti i tipi di runner, se non per brevi tratti.

Terra battutasentieri sterrati (regolari)
Forse sono le superfici migliori su cui si può “avventurare” qualsiasi runner. Oltre ad essere generalmente preferibili alla strada perchè lontani dal traffico, quindi molto sicuri e con una qualità dell’aria migliore, questi tipi di terreni offrono una migliore ammortizzazione, riducendo i traumatismi da impatto. Per chi effettua lavori di qualità sono sicuramente più lenti dell’asfalto ma sono un ottimo surragato se la superfice è omogenea e non presenta particolari insidie (radici, dossi, pietre che sporgono), mentre per il principiante sono i terreni migliori in quanto il fondo assorbe parte dell’urto con il piede, oltre ad essere generalmente in collocazioni più suggestive (boschi, parchi, campagne)

Prati erbosi
Per questi tipi di terreni vale in parte quanto detto per la terra battuta, anche se occorre fare alcune considerazioni.
Se si decide di correre sull’erba è preferibile scegliere quella di un campo di calcio o di golf: il mando erboso è più basso ed il fondo è estremamente regolare. Se ci troviamo invece sul classico campo incolto o con erba oltre i 10 centimetri facciamo molta attenzione in quanto facilmente si possono nascondo insidie: pietre o sassi di grosse dimensioni, buche o altro (i solchi lasciati da mezzi agricoli, ad esempio) egregiamente nascosti dal manto erboso e che possono costarci una brutta storta, una slogatura della caviglia o una distorsione gel ginocchio. Inoltre correre su prati con erba non rasata può essere piuttosto impegnativo a livello muscolare: per un runner principiante è una difficoltà in più da affrontare (non ce ne fossero già abbastanza)

Sabbia
Provengo da una zona di mare quindi avrei la possibilità di correre spesso sulla sabbia. Sebbene sia molto suggestivo, specie in alcune ore della giornata, preferisco altre superfici: il bagnasciuga può essere una buona superfice su cui correre ma ha spesso il difetto di avere una eccessiva inclinazione da un lato, costringendo il runner a modificare la propria postura. E’ consigliabile ad un principiante a patto che si inverta con una certa frequenza il senso di marcia e che il fondo sia sufficientemente regolare. Assolutamente sconsigliabili i tratti di sabbia asciutta, dove il piede non ha un appoggio regolare e costringe la caviglia ad un lavoro eccessivo (oltre a richiede uno sforzo muscolare troppo intenso, almeno per i principianti)

Come consiglio generale direi di evitare tutti i terreni con fondo sconnesso ed instabile (pietraie, sabbia asciutta, terreni fangosi o ghiacciati), lasciamoli agli appassionati di trail che sanno (forse) come interpretarli. Cerchiamo di considerare la corsa come un gesto di affetto verso il nostro corpo, non un atto temerario ed eroico: quasi sempre gli eroi finiscono male!

20 Comments

  1. bob 1 gennaio 2013
    • admin 4 gennaio 2013
      • bob 5 gennaio 2013
  2. Peppe 20 marzo 2014
    • admin 23 marzo 2014
  3. Peppe 23 marzo 2014
    • lara 23 marzo 2014
  4. Peppe 27 marzo 2014
    • lara 30 marzo 2014
  5. Peppe 3 giugno 2014
    • admin 15 luglio 2014
      • Peppe 13 marzo 2015
  6. Bettina 4 agosto 2014
    • admin 7 agosto 2014
  7. Giuseppe 3 novembre 2014
  8. Gianluca 2 dicembre 2014
    • Gianluca 28 dicembre 2014
      • Gianluca 28 dicembre 2014
  9. Iris 21 maggio 2015
    • lara 31 maggio 2015

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